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Tecnica per la creazione di video loops Translate in English Stampa E-mail
di Paperinik   
domenica 11 marzo 2007

 

Lavorando nel video editing capita alcune volte di avere necessità di video ciclici, loops in inglese, che si ripetano all’infinito senza che sia evidente lo stacco tra l’inizio e la fine. Un po’ come accade per la creazione delle textures grafiche utilizzate come materiali negli ambienti di grafica 3D, anche nel video esiste una tecnica per annullare, o quantomeno minimizzare, l’attacco del primo ed ultimo fotogramma di un video in modo da renderlo fluido e ciclico infinite volte.

L’utilità dei video loops si manifesta nell’authoring DVD per la creazione di backgrounds animati, nel compositing quando è necessario rendere ciclico un video o un effetto, oppure nella grafica Web dove sono molto apprezzate ed utili le animazioni cicliche.


La tecnica

Teoricamente è possibile rendere ciclico qualsiasi spezzone video però bisogna tenere ben presente che la scelta oculata del materiale di partenza sarà fondamentale per la perfetta “cucitura” di un loop. I migliori risultati si hanno sempre con materiali sorgenti particolareggiati dove gli elementi in movimento sono numerosi oppure dove una dissolvenza video non causa alterazioni facilmente visibili. La tecnica per la creazione è alquanto semplice, il lavoro come detto sopra riguarda principalmente lo studio dei punti di taglio e di attacco. Vediamo in dettaglio un esempio realizzato con After Effects. Facciamo notare che tale esempio può essere replicato con qualsiasi software di editing evoluto. Ci preme utilizzare After Effects il quale ci permetterà di affrontare in maniera più ampia la questione loop video. Andremo ad applicare la tecnica descritta di seguito a quegli effetti che invece non posseggono opzioni per il loop come il “CC Rain” o il “CC Snow” a differenza di effetti come il “Fractal Noise” o il “Cell Pattern” che invece posseggono la funzione “Cycle Evolution”. Vedremo inoltre quali opzioni sono messe a disposizione dell’utente quando si trova a dover lavorare con video loops.

Inseriamo la nostra clip video in timeline, creando una nuova composition delle dimensioni e della durata della clip:


dividiamo il layer in due in un punto centrale del video con il comando da menù Edit > Split Layer o con la combinazione di tasti CTRL+SHIFT+D, verranno creati due layers con lo stesso video ma con i punti di IN nel primo e OUT nel secondo nella posizione del cursore:

identifichiamo i punti di IN e OUT del primo layer rispettivamente con A1 e A2 e del secondo layer con B1 e B2. Trasliamo il punto A1 del primo layer all’inizio della timeline, al tempo 0:00:00:00. Trasliamo il secondo layer in modo che rimanga una parte di esso sovrapposta al primo:

 

per aiutarci negli spostamenti dei layers possiamo tenere premuto il tasto SHIFT mentre li trasciniamo con il puntatore del mouse. Così facendo risulteranno “magnetici” i punti di inizio e fine della timeline e della linea cursore. Adesso selezioniamo il layer 1 (identificato dai punti A1 e A2) e visualizziamo il parametro Opacity espandendo i parametri tramite la freccia a sinistra del nome oppure più semplicemente premendo il tasto T. Inseriamo due keyframes nei punti B1 ed A1, a quello nel punto B1 ed assegniamo Opacity = 100 e nel punto A2 assegniamo Opacity = 0, questo equivale ad inserire una transizione di dissolvenza incrociata con un qualsiasi software di editing:

il nostro loop è praticamente pronto, basta a questo punto spostare la Work Area Bar alla fine del secondo layer (punto B2) e fare una RAM preview per vedere se tutto ha funzionato a dovere. I punti A1 e B2 combaceranno perfettamente in quanto sono in realtà frames consecutivi, il trucco risiede nella fusione dei frames tra i punti B1 ed A2 tramite la dissolvenza. La scelta oculata della durata e dell’inizio e fine di questi due punti, determinerà la bontà della fusione e quindi del video loop. A seconda del tipo di video da elaborare si renderà necessario allungare o accorciare il tempo di sovrapposizione dei due layers ed i punti di inizio e fine di uno o di tutti e due i layers. Le prove in questo caso sono d’obbligo per rendere credibile ed “invisibile” la fusione tra i due layers.

Gli esempi che seguono sono stati realizzati con questo metodo, agendo con perizia nella scelta dei punti di taglio, nella durata della sovrapposizione e nel tipo di interpolazione dei keyframes.

     Loop nuvole

     Loop fiamme

     Loop onde su scogli

     Loop mare e vapore

     Loop su effetto “CC Snow”

     Loop su effetto “CC Star Burst”