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Le maschere nell’editing
Durante una sessione di montaggio può capitare la necessità di
mascherare una parte dell’immagine a video, vuoi per motivi di privacy,
vuoi per motivi estetici e di correzione o per ottenere un effetto
visivo. Nel caso della privacy la legge vigente impone che sia
preservato l’anonimato di persone non pubbliche, non consenzienti o
minorenni.
Durante un reportage o un’intervista quindi può essere richiesta la mascheratura, ad esempio, di volti, numeri civici, targhe automobilistiche, indirizzi e numeri di telefono. Oppure sul fronte degli effetti visivi può essere necessaria la mascheratura di un soggetto e la sua trasposizione in un altro luogo, la creazione di cornici speciali, un effetto fumetto contenente un video o un’animazione, la divisione con forma irregolare di uno schermo in due video indipendenti, la mascheratura di una parte dell’immagine per una correzione colore a zone. Insomma le applicazioni delle maschere possono essere molteplici ed anche complesse e molto laboriose da realizzare.
Per avere il massimo ed ottenere risultati con precisione chirurgica si usano programmi dedicati al compositing, quali After Effects, Combustion o Shake, tanto per nominare i più famosi. Ciò non toglie che per usi più modesti ed immediati si possano sfruttare le caratteristiche interne ai programmi di editing. In particolare Adobe Premiere Pro 2.0 possiede l’effetto Track Matte Key che svolge proprio questa funzione. Nel passaggio dalla versione 1.5 alla 2.0 l’effetto è stato potenziato, vedremo in dettaglio i miglioramenti.
Track Matte Key
Questo effetto necessita di tre materiali come base per lavorare: un video/immagine di sfondo, un video/immagine da mascherare, una maschera. La classica disposizione delle tracce e degli elementi in timeline è la seguente:

Video 3 = Maschera
Video 2 = video/immagine da mascherare
Video 1 = video/immagine di sfondo
Nel caso di una semplice divisione del quadro è beninteso che le tracce Video 1 e 2 saranno i due video senza un ordine preciso se non quello della disposizione spaziale nello schermo. Al video o immagine presente nella traccia Video 2 andrà applicato il Track Matte Key del quale di seguito esaminiamo i singoli parametri:
In pratica il funzionamento dell’effetto è molto semplice: il Track Matte Key prende i valori di trasparenza o luminosità della traccia definita nel parametro Matte (Video 3) e li combina con il contenuto della traccia contenente il video da ritagliare (Video 2), la parte ritagliata del video scompare e fa trasparire il contenuto della traccia sottostante (Video 1). A questo punto vanno spese alcune parole riguardo alla costruzione della maschera. In Premiere Pro 2 si possono usare come maschera i seguenti tipi di materiale:
- Video RGB non compresso 32 bit (24 bit colore RGB + 8 bit canale Alpha).
- Immagine o sequenza di immagini bitmap o vettoriali con canale Alpha nei seguenti formati: TGA, PNG, PSD, TIF, AI.
- Immagine o sequenza di immagini bitmap in B/N senza canale Alpha (in questo caso useremo Luma nel parametro Composite Using)
- File titolo generato in Premiere Pro.
Il canale Alpha presente in una maschera determina le zone che saranno considerate trasparenti. E’ semplicemente una scala di grigi ad 8 bit con valori da 0 a 255 i quali rappresentano 0 il nero (trasparente), 255 il bianco (opaco) ed i valori da 1 a 254 la scala di grigi (semitrasparente).
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