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Effetto Camera Shake con Nuke
Come già visto nel precedente tutorial dedicato ad After Effects, il Camera Shake è uno strumento molto utile che si adatta a diversi scopi. In Nuke si può ottenere un effetto del genere in diversi modi, per esempio utilizzando le expression, ma noi analizzeremo l'utilizzo di un nodo dedicato a svolgere questo preciso compito, il CameraShake. Il suo utilizzo è quanto mai semplice e intuitivo, dal menù Transform selezioniamo il nodo CameraShake e lo applichiamo all'uscita della sorgente a cui vogliamo applicare l'effetto, collegando a sua volta l'uscita al Viewer.
Il nodo CameraShake offre già tutto il necessario applicando anche il motion blur per rendere i movimenti più realistici. I parametri del nodo che compaiono nel pannello Properties sono molto intuitivi e tutti accompagnati da comodi tooltip, in ogni caso li analizziamo velocemente:

amplitude: indica il valore massimo della variazione di posizione espresso in pixel
rotation: indica la variazione massima di rotazione del centro espressa in gradi
scaling: indica il valore massimo della variazione di scala espresso in pixel
frequency: indica quanti cicli per frame vengono applicati alla sequenza
shutter: regola il valore di motion blur
fixed scale: variazione di scala aggiuntiva
In questo tutorial prenderemo in considerazione due ipotetiche situazioni in cui faremo uso di questo nodo: per primo applicheremo lo shake ad una scena in movimento ed in secondo luogo ad un titolo.
Il comportamento del nodo CameraShake è di facile lettura, infatti sposterà ogni ciclo di frame, frequency, di un valore determinato dalle impostazioni di amplitude, rotation e scaling, ricostruendo le porzioni di frame oltre il bordo utilizzando uno shifting dell'ultimo pixel visibile. Questo tipo di ricostruzione è sicuramente approssimata dato che il programma non può sapere cosa ci fosse veramente in quella porzione di immagine, ma per valori di amplitude bassi, considerando la natura stessa del camera shake, e sperando che lo spettatore sia più interessato a seguire la narrazione che non ad analizzare i bordi dei nostri frame, possiamo anche accettare questo tipo di compromesso. Se invece non vogliamo scendere a patti o nel caso di valori di amplitude alti che mettono in risalto le orribili righe, l'unica soluzione è agire sul valore fixed scale, in parole povere zoomando l'immagine facendo scivolare le righe fuori dall'area visibile.

Nella situazione di un CameraShake applicato ad un titolo, ottenuto tramite il nodo Text, con piccoli valori di amplitude non dovremo incappare negli stripes laterali, ma a causa di font particolari o magari per valori di amplitude elevati si utilizza un nodo aggiuntivo, il BlackOutside, in questo modo vengono eliminati tutti gli stripes dovuti al prolungamento dei pixel laterali.

Per soddisfare le nostre esigenze stilistiche e/o narrative ora passiamo all'animazione del nostro Camera Shake, limitandoci a variare il valore di amplitude. In una ipotetica scena di 240 frame (@24fps) per prima cosa selezioniamo il frame di partenza e nel pannello Properties selezioniamo la casella del valore di amplitude, tasto destro del mouse e selezioniamo set key, ora impostiamo il valore a 0, stesso procedimento per il frame 72, selezioniamo quindi sulla timeline il frame indicato, nel pannello properties selezioniamo nuovamente la casella amplitude, tasto desto, set key e ci dovremmo trovare con il valore di amplitude già impostato a 0, concludiamo il tutto selezionando l'ultimo frame sulla timeline seguendo la solita routine, quindi dopo aver selezionato il valore amplitude, tasto destro, set key e impostiamo un valore a piacere, per esempio 35. Se tutto è andato come si deve sulla timeline i keyframe sono evidenziati in azzurro, come anche la casella amplitude (qui l'azzurro indica la presenza di un'animazione), mandando in play per tre secondi non dovrebbe accadere nulla, scatenando invece un shake sempre più forte per i restanti 7 secondi.

Naturalmente tutti i valori sono animabili. In questo tutorial non è disponibile nessun preset dato che sarebbe del tutto superfluo.
Conclusioni
Il nostro desiderio è quello di trasmettere la conoscenza e le informazioni in nostro possesso in modo da permettere di evolvere il proprio livello e migliorare l’apprendimento delle tecniche legate al mondo del video e del cinema. Ci auguriamo che anche questo articolo sia stato di vostro gradimento.
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