|
Pagina 1 di 8
L'editing offline è utile in tutti quei casi sia necessario risparmiare spazio su disco. I formati non compressi possono arrivare a dimensioni considerevoli, uno stream video Pal a 10bit pesa circa 27MB/sec e per i formati HD possiamo arrivare a ben 237MB/sec. Spesso è necessario catturare una gran quantità di materiale anche se poi se ne userà effettivamente solo una piccola parte. Altre volte il lavoro sarà finalizzato su sistemi diversi da quello su cui si effettua l'editing, normalmente si monta su semplici ed economiche postazioni NLE per limitare il noleggio delle suite online e l'uso di storage veloce, capiente e costoso solo per il tempo strettamente necessario alla finalizzazione. Nelle produzioni cinematografiche l'editing offline è la norma, ragionando sui costi dello storage è molto conveniente acquisire solo il materiale che costituirà il prodotto finale, per lo stesso motivo è molto diffuso anche nella postproduzione di documentari dove spesso si parte da un’enorme quantità di girato. Montare offline torna utile anche nei casi in cui per vari motivi la postproduzione sia sospesa per lunghi periodi, così si eviterà di tenere inutilmente occupato prezioso spazio sui dischi veloci o fare continui backup.
L'unica caratteristica veramente importante dell'offline è che il sistema deve generare delle EDL assolutamente precise, i timecode devono essere assolutamente corrispondenti a quelli del girato per evitare problemi e rallentamenti in fase di conforming. In questo tutorial vedremo come configurare Avid Xpress Pro per catturare, montare, e ricatturare a risoluzione piena. La risoluzione Avid 15:1 occupa solo 1.5GB per ora, contro i 13 del DV, possiamo usare questa risoluzione su qualunque tipo di media, catturato o importato, anche sulla grafica.
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 Pross. > Fine >>
|