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Nella prima parte di questo articolo abbiamo visto come mettere in
relazione valori non omogenei armonizzandoli con una funzione
matematica. Adesso vediamo come ottenere lo stesso risultato utilizzando un altro sistema: i metodi d’interpolazione.
[LEGGI LA PRIMA PARTE DELL'ARTICOLO]
Metodi di interpolazione
Vediamo come collegare la rotazione alla trasparenza di un layer usando i metodi di interpolazione. Dobbiamo fare in modo che ad un valore di Opacity = 0 corrisponda una rotazione di 0 gradi e ad un valore di Opacity = 100 una rotazione di 360 gradi.
1. animiamo l’Opacity del layer “master” con quattro keyframes, da 0 a 100 e da 100 a 0, un semplicissimo fade in/fade out.
2. selezionare il parametro Rotation (R da tastiera) e, per creare un’expression, selezionare menu Animation > Add Expression oppure ALT+click (CMD+click su Mac) sullo stopwatch del parametro Rotation
3. digitare nella finestra di testo dell’expression:
linear(transform.opacity,0,100,0,360)
Esaminiamo questa expression: linear è il metodo di interpolazione, in questo caso un’interpolazione lineare.
All’interno delle parentesi abbiamo 5 argomenti, il primo è il nome della proprietà specifica a cui l’expression fa riferimento, in questo caso l’Opacity (transform.opacity), è possibile scrivere l’argomento con il pickwip, trascinandolo sul nome della proprietà. I due valori a seguire indicano il range di valori relativi alla proprietà da considerare, in questo caso tutti i valori dell’Opacity compresi tra 0 e 100. Gli ultimi due indicano il range di valori da applicare al parametro, in pratica al valore 0 dell’Opacity corrisponderà una rotazione di 0 gradi e al valore 100 dell’Opacity invece corrisponderà una rotazione di 360 gradi, dunque proporzionalmente al variare dell’Opacity il layer ruoterà di 360 gradi.
I metodi di interpolazione sono gli stessi disponibili per i keyframes, le funzioni utili per il nostro scopo sono le seguenti:
linear(t, Tmin, Tmax, value1, value2) interpolazione lineare, ovvero la frequenza di variazione dell’animazione sarà uniforme.
ease(t, Tmin, Tmax, value1, value2) la velocità iniziale e finale sarà pari a 0 per cui avremmo un’accelerazione in partenza e una decelerazione in arrivo
easeIn(t, Tmin, Tmax, value1, value2) simile a ease, la velocità sarà pari a 0 nel punto Tmin mentre l’interpolazione sarà lineare sul punto Tmax
easeOut(t, Tmin, Tmax, value1, value2) al contrario del precedente abbiamo un’interpolazione lineare sul punto Tmin e la tangente sarà pari a 0 su quello Tmax
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