Lo scopo che ci prefiggiamo questa volta è quello di simulare l’effetto Time Lapse con After Effects. Il termine inglese Time Lapse, che letteralmente significa “trascorrere del tempo” indica, nel gergo cinematografico, lo scorrere veloce di una sequenza in modo da dare l’impressione del passare del tempo. Gli esempi si sprecano: chi non ha mai visto in un film lo scorrere velocizzato delle nuvole nel cielo o lo sbocciare di un fiore in pochi secondi. E’ un effetto per certi versi affascinante anche perché non è possibile trovarlo in natura.
Il nostro scopo è, in questo caso, quello di produrre una sequenza nella quale si vedranno le lancette di un orologio compiere 12 ore in 5 secondi. Tale effetto si presta molto bene ad essere applicato come stacco temporale in cortometraggi o videoclips musicali.
Questo è il video finale che otterremo seguendo le indicazioni del tutorial:
GUARDA IL VIDEO FINALE
Normalmente per ottenere questo effetto avremmo bisogno di scattare una sequenza di fotografie del soggetto che ci interessa, con un intervallo calcolato. Facciamo un esempio pratico.
Mettiamo che io debba ottenere 5 secondi di filmato da un periodo di tempo di 12 ore. I fotogrammi che mi serviranno sono:
Fotogrammi = Durata x Fps = 5 x 25 = 125 fotogrammi
Fps = fotogrammi al secondo, nel sistema PAL sono appunto 25.
In 12 ore ci sono 12 x 3600 = 43200 secondi, quindi l’intervallo che dovrò avere tra uno scatto e l’altro delle mie fotografie sarà:
Intervallo = 43200 / 125 = 345,6 sec
Unendo tutti questi singoli scatti in un programma di editing, avremo l’effetto Time Lapse. Tutto questo lo possiamo simulare con After Effects e con una sola fotografia. Come? Con un po’ d’ingegno e di fantasia. Prima di arrivare alla nostra composizione è d’obbligo fare una piccola premessa per introdurre alcuni concetti e per visionare meglio le espressioni che inseriremo. Niente di trascendente, solo qualcosa per dare un tocco di classe e realismo alla nostra creazione. Per questo ci serviremo di una piccola composizione didattica.
L’animazione che segue è formata da 3 solidi: lo sfondo beige, il perno centrale rosso e la lancetta blu. Al perno e alla lancetta è stato applicato l’effetto Drop Shadow che crea un ombra dando tridimensionalità. Sono state utilizzate le impostazioni seguenti:
I parametri sono intuitivi e non necessitano di particolare approfondimento. Quello su cui ci concentriamo è il parametro Direction. Come sappiamo After Effects calcola gli angoli in senso orario come visualizzato nella figura seguente:

Regola un po’ diversa da quella trigonometrica classica. Il primo numero indica il numero di giri, il secondo l’angolo in gradi. In questo caso con un angolo di 225° si genera un ombra come se fosse prodotta da una luce posizionata in alto a destra a 45° dalla verticale della lancetta. Il problema è che se adesso facciamo ruotare la lancetta, l’ombra la seguirà fedelmente, creando un effetto innaturale rispetto alla fonte luminosa “virtuale” di 45°. Si può ovviare a questo in due modi fondamentalmente: o inserendo dei keyframes al parametro Direction in modo da riportare l’ombra nella giusta direzione, o inserendo una expression (espressione matematica) che faccia la stessa cosa ma con molta meno fatica. La seconda strada è sicuramente la più elegante e la più semplice da modificare in caso cambiassi idea riguardo la direzione della mia ombra. Si procede in questo modo:
- Posizionare l’Anchor Point della lancetta alla base della stessa, la rotazione di un oggetto usa come fulcro questo punto.
- Nel parametro Rotation posizionare 2 keyframes:
Istante: 0:00:00:00 = Rotation: 0 x 0,0°
Istante: 0:00:05:00 = Rotation: 1 x 0,0°
in modo da far compiere un giro completo alla lancetta nei 5 sec della composizione.
- Nella finestra Timeline aprire la sezione Effects e l’effetto Drop Shadow.
- Fare click sullo Stopwatch (il piccolo cronometro a sinistra della scritta) del parametro Direction tenendo premuto il tasto ALT, in questo modo si abilita la scrittura delle espressioni.
- Fare click sul Pick Whip (cordicella), terza icona partendo da sinistra, tenendo premuto il tasto sinistro del mouse, tirare il Pick Whip fino ad intercettare il parametro Rotation del solido:
Rilasciando il tasto del mouse viene generata la seguente espressione nella Timeline:
transform.rotation
Adesso l’ombra dell’effetto Drop Shadow seguirà fedelmente la rotazione del solido che rappresenta la lancetta. Questa espressione è stata generata in automatico utilizzando lo strumento Pick Whip, nulla vieta di scriverla manualmente nella sona preposta che si apre sulla Timeline. Andando a modificare la nostra espressione come segue:
225-transform.rotation
otterremo l’effetto voluto, ovvero quello di posizionare la nostra ombra a 225° e di fare in modo che durante la rotazione l’ombra abbia sempre la stessa direzione. Nella seguente animazione si vede la differenza tra un’animazione senza espressione inserita (sinistra) e con l’espressione riportata sopra (destra):
Adesso non ci resta che legare “temporalmente” le due lancette, quella dei minuti e quella delle ore. Il nostro scopo era quello di far compiere alla lancetta più corta 12 ore in 5 secondi. Per ottenere questo inseriamo 2 keyframes al parametro Rotation della lancetta dei minuti come segue:
- Istante: 0:00:00:00 = Rotation: 0 x 0,0°
- Istante: 0:00:05:00 = Rotation: 12 x 0,0°
In questo modo la lancetta dei minuti compirà 12 giri completi in 5 secondi. Adesso leghiamo a questo valore la rotazione della lancetta delle ore, procedendo come descritto prima, abilitiamo le espressioni per il parametro Rotation della lancetta delle ore e con il Pick Whip intercettiamo il parametro Rotation della lancetta dei minuti:
Verrà generata la seguente espressione:
thisComp.layer("Minuti").transform.rotation
in questo modo otterremo l’effetto di veder girare le ore veloci come i minuti, ma la lancetta delle ore gira 12 volte più lentamente dei minuti, quindi modificando come segue:
thisComp.layer("Minuti").transform.rotation/12
cioè dividendo tutto per 12 avremo ottenuto la nostra animazione:
Questo è fondamentalmente il metodo per ottenere l’animazione che ci eravamo prefissi. L’applicazione di questo metodo ad una fotografia di un orologio reale può dare dei risultati sorprendentemente realistici. Faremo di seguito una lista delle operazioni da eseguire per ottenere l’animazione:
1. Apriamo la fotografia in Photoshop e scontorniamo accuratamente le due lancette, ore e minuti, salvando le selezioni in rispettivi 2 layers.
2. Nel layer contenente lo sfondo, ovvero il layer contenente la foto dell’orologio completo, con lo strumento Clone Stamp Tool (Timbro) cancellare le lancette appena scontornate e copiate.
3. Abbiamo ottenuto 3 layers: uno con l’orologio senza lancette, uno con la lancetta ore ed uno con la lancetta minuti, salviamo il file come PSD ed importiamolo in After Effects scegliendo come Import Kind: Composition.
4. Inseriamo i 3 layers in una nuova composizione e posizioniamo gli Anchor Points delle due lancette al centro del perno di rotazione.
5. Applichiamo i keyframes e le espressioni ai rispettivi oggetti, come visto precedentemente.
6. Applichiamo effetti di zoom o spostamento, regolazione della luce con l’effetto Levels per arricchire l’animazione. Si può inoltre impostare come Ease l’interpolazione dei keyframes del movimento e della rotazione. Per fare questo selezionare il keyframe desiderato e premere F9.
Di seguito l’immagine usata e i vari livelli del file PSD usato nella composizione in After Effects:

Originale

Sfondo senza lancette

Lancetta delle ore

Lancetta dei minuti
Da notare che lo sfondo delle immagini con le lancette dovrà essere trasparente. Se avremo fatto un buon lavoro il risultato sarà abbastanza credibile dal punto di vista visivo, come si può vedere nel video finale. Di seguito il progetto completo per After Effects 7.0