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Backstage "Sardi di fine stagione" Translate in English Stampa E-mail
Inviato da Iannels   
venerdì 16 giugno 2006
 
Backstage "Sardi di fine stagione"
 Iannels
16 Giugno 2006
Sony Vegas 6.0
Canon XL1s
Studio TV - Sardegna
 I commenti degli utenti

Breve montaggio molto ritmato di alcune immagini prese dal backstage di una trasmissione a carattere comico di una rete televisiva locale sarda "Sardegna uno". Il video, oltre a mostrare molti personaggi della trasmissione mostra anche ciò che avviene nel "dietro le quinte"

Ottimo lavoro di Jannels. Non è un backstage vero è proprio, piuttosto una SIGLA o uno spot per un backstage. Buona la grafica e il montaggio veloce e ben ritmato all'inizio. Un pò troppo accesi i colori della titolazione finale con una scelta di font e stile non all'altezza del resto dell'opera.
Bravo.


 

 

Time Lapse orologio con After Effects Translate in English Stampa E-mail
di Paperinik   
giovedì 08 giugno 2006

Lo scopo che ci prefiggiamo questa volta è quello di simulare l’effetto Time Lapse con After Effects. Il termine inglese Time Lapse, che letteralmente significa “trascorrere del tempo” indica, nel gergo cinematografico, lo scorrere veloce di una sequenza in modo da dare l’impressione del passare del tempo. Gli esempi si sprecano: chi non ha mai visto in un film lo scorrere velocizzato delle nuvole nel cielo o lo sbocciare di un fiore in pochi secondi. E’ un effetto per certi versi affascinante anche perché non è possibile trovarlo in natura.

Il nostro scopo è, in questo caso, quello di produrre una sequenza nella quale si vedranno le lancette di un orologio compiere 12 ore in 5 secondi. Tale effetto si presta molto bene ad essere applicato come stacco temporale in cortometraggi o videoclips musicali.


Questo è il video finale che otterremo seguendo le indicazioni del tutorial:

 

GUARDA IL VIDEO FINALE


Normalmente per ottenere questo effetto avremmo bisogno di scattare una sequenza di fotografie del soggetto che ci interessa, con un intervallo calcolato. Facciamo un esempio pratico.

Mettiamo che io debba ottenere 5 secondi di filmato da un periodo di tempo di 12 ore. I fotogrammi che mi serviranno sono:


Fotogrammi = Durata x Fps = 5 x 25 = 125 fotogrammi


Fps = fotogrammi al secondo, nel sistema PAL sono appunto 25.


In 12 ore ci sono 12 x 3600 = 43200 secondi, quindi l’intervallo che dovrò avere tra uno scatto e l’altro delle mie fotografie sarà:


Intervallo = 43200 / 125 = 345,6 sec


Unendo tutti questi singoli scatti in un programma di editing, avremo l’effetto Time Lapse. Tutto questo lo possiamo simulare con After Effects e con una sola fotografia. Come? Con un po’ d’ingegno e di fantasia. Prima di arrivare alla nostra composizione è d’obbligo fare una piccola premessa per introdurre alcuni concetti e per visionare meglio le espressioni che inseriremo. Niente di trascendente, solo qualcosa per dare un tocco di classe e realismo alla nostra creazione. Per questo ci serviremo di una piccola composizione didattica.

L’animazione che segue è formata da 3 solidi: lo sfondo beige, il perno centrale rosso e la lancetta blu. Al perno e alla lancetta è stato applicato l’effetto Drop Shadow che crea un ombra dando tridimensionalità. Sono state utilizzate le impostazioni seguenti:

I parametri sono intuitivi e non necessitano di particolare approfondimento. Quello su cui ci concentriamo è il parametro Direction. Come sappiamo After Effects calcola gli angoli in senso orario come visualizzato nella figura seguente:

Regola un po’ diversa da quella trigonometrica classica. Il primo numero indica il numero di giri, il secondo l’angolo in gradi. In questo caso con un angolo di 225° si genera un ombra come se fosse prodotta da una luce posizionata in alto a destra a 45° dalla verticale della lancetta. Il problema è che se adesso facciamo ruotare la lancetta, l’ombra la seguirà fedelmente, creando un effetto innaturale rispetto alla fonte luminosa “virtuale” di 45°. Si può ovviare a questo in due modi fondamentalmente: o inserendo dei keyframes al parametro Direction in modo da riportare l’ombra nella giusta direzione, o inserendo una expression (espressione matematica) che faccia la stessa cosa ma con molta meno fatica. La seconda strada è sicuramente la più elegante e la più semplice da modificare in caso cambiassi idea riguardo la direzione della mia ombra. Si procede in questo modo:


-    Posizionare l’Anchor Point della lancetta alla base della stessa, la rotazione di un oggetto usa come fulcro questo punto.

-    Nel parametro Rotation posizionare 2 keyframes:

Istante: 0:00:00:00 = Rotation: 0 x 0,0°

Istante: 0:00:05:00 = Rotation: 1 x 0,0°

in modo da far compiere un giro completo alla lancetta nei 5 sec della composizione.

-    Nella finestra Timeline aprire la sezione Effects e l’effetto Drop Shadow.

-    Fare click sullo Stopwatch (il piccolo cronometro a sinistra della scritta) del parametro Direction tenendo premuto il tasto ALT, in questo modo si abilita la scrittura delle espressioni.

-    Fare click sul Pick Whip (cordicella), terza icona partendo da sinistra, tenendo premuto il tasto sinistro del mouse, tirare il Pick Whip fino ad intercettare il parametro Rotation del solido:

Rilasciando il tasto del mouse viene generata la seguente espressione nella Timeline:


transform.rotation


Adesso l’ombra dell’effetto Drop Shadow seguirà fedelmente la rotazione del solido che rappresenta la lancetta. Questa espressione è stata generata in automatico utilizzando lo strumento Pick Whip, nulla vieta di scriverla manualmente nella sona preposta che si apre sulla Timeline. Andando a modificare la nostra espressione come segue:


225-transform.rotation


otterremo l’effetto voluto, ovvero quello di posizionare la nostra ombra a 225° e di fare in modo che durante la rotazione l’ombra abbia sempre la stessa direzione. Nella seguente animazione si vede la differenza tra un’animazione senza espressione inserita (sinistra) e con l’espressione riportata sopra (destra):


Adesso non ci resta che legare “temporalmente” le due lancette, quella dei minuti e quella delle ore. Il nostro scopo era quello di far compiere alla lancetta più corta 12 ore in 5 secondi. Per ottenere questo inseriamo 2 keyframes al parametro Rotation della lancetta dei minuti come segue:


-    Istante: 0:00:00:00 = Rotation: 0 x 0,0°

-    Istante: 0:00:05:00 = Rotation: 12 x 0,0°


In questo modo la lancetta dei minuti compirà 12 giri completi in 5 secondi. Adesso leghiamo a questo valore la rotazione della lancetta delle ore, procedendo come descritto prima, abilitiamo le espressioni per il parametro Rotation della lancetta delle ore e con il Pick Whip intercettiamo il parametro Rotation della lancetta dei minuti:

Verrà generata la seguente espressione:


thisComp.layer("Minuti").transform.rotation


in questo modo otterremo l’effetto di veder girare le ore veloci come i minuti, ma la lancetta delle ore gira 12 volte più lentamente dei minuti, quindi modificando come segue:


thisComp.layer("Minuti").transform.rotation/12


cioè dividendo tutto per 12 avremo ottenuto la nostra animazione:

Questo è fondamentalmente il metodo per ottenere l’animazione che ci eravamo prefissi. L’applicazione di questo metodo ad una fotografia di un orologio reale può dare dei risultati sorprendentemente realistici. Faremo di seguito una lista delle operazioni da eseguire per ottenere l’animazione:


1.    Apriamo la fotografia in Photoshop e scontorniamo accuratamente le due lancette, ore e minuti, salvando le selezioni in rispettivi 2 layers.

2.    Nel layer contenente lo sfondo, ovvero il layer contenente la foto dell’orologio completo, con lo strumento Clone Stamp Tool (Timbro) cancellare le lancette appena scontornate e copiate.

3.    Abbiamo ottenuto 3 layers: uno con l’orologio senza lancette, uno con la lancetta ore ed uno con la lancetta minuti, salviamo il file come PSD ed importiamolo in After Effects scegliendo come Import Kind: Composition.

4.    Inseriamo i 3 layers in una nuova composizione e posizioniamo gli Anchor Points delle due lancette al centro del perno di rotazione.

5.    Applichiamo i keyframes e le espressioni ai rispettivi oggetti, come visto precedentemente.

6.    Applichiamo effetti di zoom o spostamento, regolazione della luce con l’effetto Levels per arricchire l’animazione. Si può inoltre impostare come Ease l’interpolazione dei keyframes del movimento e della rotazione. Per fare questo selezionare il keyframe desiderato e premere F9.


Di seguito l’immagine usata e i vari livelli del file PSD usato nella composizione in After Effects:

 

Originale

 

Sfondo senza lancette 

 

Lancetta delle ore

 


Lancetta dei minuti


Da notare che lo sfondo delle immagini con le lancette dovrà essere trasparente. Se avremo fatto un buon lavoro il risultato sarà abbastanza credibile dal punto di vista visivo, come si può vedere nel video finale. Di seguito il progetto completo per After Effects 7.0

SCARICA IL PROGETTO PER AFTER EFFECTS 7.0

Ci vuole passione Translate in English Stampa E-mail
di Giudirel   
domenica 04 giugno 2006
 

Ci vuole passione
 Giudirel
7 Aprile 2006
Liquid 7
Sony PC8
Finale Ligure
  I commenti degli utenti

 

Le riprese sono state fatte nell'entroterra di Finale Ligure durante le vacanze di Carnevale.Il montaggio è semplicissimo, le immagini dovrebbero parlare da sole di una bella vacanza in famiglia dedicata ad una comune passione sportiva.. ed in particolare di una ragazzina che a soli dodici anni ha gia molta grinta...

 


MUSIC BAND
Dico subito che la clip è troppo lunga e ripetitiva. Il montaggio è inesistente. Però ci sono due elementi presenti in questa fatica di Giudirel che meritano molta attenzione e per cui varrebbe la pena che riprendesse in mano il lavoro. A mio avviso, in questo video ci sono le potenzialità per creare un piccolo gioiello di grande presa emotiva. La prima cosa in cui Giudirel ha dimostrato grande oculatezza, è nella scelta del brano musicale. Nonostante la canzone parli di amore tra uomo e donna, si adatta perfettamente nelle parole, al contesto del film. Dove si può parlare di amore per la vita, per i figli, per la montagna (che assume in questo caso un potente significato metaforico). La seconda cosa davvero importante riguarda la natura stessa dell'avventura che ha filmato. L'intera famiglia alle prese con questa scalata e confesso che la bambina più piccola che si arrampicava sulle note di quella canzone che parlava di pazienza e piccoli passi mi ha emozionato. In sintesi, se Giudirel riesce ad approfondire tutto il messaggio contenuto in quell'esperienza riuscendo a raccontarlo nel modo giusto, con un montaggio calibrato e con una scelta delle immagini oculata; Potrebbe uscirne una clip da primo premio.

 


FATA
Questa è una clip familiare, montata per serbare ricordo della giornata. E infatti l'atmosfera che si respira è armoniosa e bella. Ma la clip risulta poco dinamica e troppo lunga. Spesso con immagini ripetitive. Gli stacchi sull'asse di per sè non mi dispiacciono. Ma ci sono troppi totali e pochi dettagli. La canzone è adatta ma si sarebbe potuta tagliare. Ci sono inoltre delle inquadrature troppo brevi. Un montaggio più serrato, tagliando la canzone, e riducendo la clip a due minuti, al massimo, un alternare più equilibrato di totali e dettagli, avrebbe dato più dinamismo al video.

 

Rollerball Translate in English Stampa E-mail
di Music Band   
sabato 03 giugno 2006

ROLLERBALL

(id-1975 di Norman Jewinson)




In tempi difficili come quelli in cui stiamo vivendo, dove i neocons e tutti i fautori dell'NWO (New World Order) si stanno impadronendo delle nostre libertà personali sotto all'occhio indifferente di una folla sonnolenta, convinta che la democrazia si misuri con il possesso di prodotti firmati o di largo consumo, e ormai completamente addomesticata da media compiacenti nei riguardi del “potere”; fa una certa impressione rivedere film come “Rollerball” appartenenti a quell'epoca “ante Star Wars” dove la fantascienza, era tutt'altro che positivista nei confronti del futuro. Molte pellicole uscite nella prima metà degli anni 70 devono la loro ispirazione al romanzo di Orwell “1984” che, uscito negli anni 40 profilava un futuro dominato dalle corporazioni in cui la libertà personale era soppressa a favore del “Grande Fratello” (termine coniato nel romanzo), che con una TV in ogni casa, in grado di trasmettere ma anche di “vedere” esercitava un controllo assoluto sulle masse. Leggendo Orwell, oggi, ci si rende conto di quanto sia stato profetico, ma “Rollerball” non è da meno. Nel futuro le guerre sono scomparse perchè sono stati aboliti i governi.
Leggi tutto...
SM III - Tutto in una notte Translate in English Stampa E-mail
di fata   
mercoledì 31 maggio 2006
 

SM III - Tutto in una notte
 Fata
31 Maggio 2006
Avid - After Effect 6.5
Panasonic DVX100 - GS400 - Canon MVX3i
Let's Go (Bologna)
  I commenti degli utenti

 

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