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ShowCase - Barbara Di Pasquale Translate in English Stampa E-mail
di Barbara Di Pasquale   
lunedì 12 novembre 2007



Mi piace lavorare nel mio studio ma amo anche il lavoro in team, il rapporto umano. E' il giusto feeling tra collaboratori a condizionare spesso il risultato. Mi avvalgo di un Mac G5 Dual-core con 2 GB di Ram, un HD da 256GB e un Monitor Apple 23". Utilizzo Adobe Illustrator e Photoshop per progettare, After Effects per compositare, Final Cut per il montaggio. 3D e sound design sono affidati a colleghi professionisti, quando serve: nel mio caso è molto importante il social networking.



Dal punto di vista artistico sono stata influenzata da Dadaismo e Futurismo, direi, correnti artistiche sempre attualissime. Sono a mio agio quando sento che dall'altra parte c'è piena fiducia nelle mie qualità professionali. In realtà ho sempre avuto una certa libertà, sia nella fase progettuale che realizzativa. Credo però che, in sua assenza, un professionista abbia l'obbligo, anche nei confronti del cliente, di affermarla quanto prima, per definire meglio obiettivi e responsabilità, non dimenticando comunque che stiamo parlando di comunicazione per il cliente e non video-art.



Amo la progettazione e la realizzazione di un'immagine di un canale TV: dallo studio del logo alle sigle, dalle rubriche all'impaginazione dei promo. Nell’approccio ai vari tipi di lavoro in generale, se si fa riferimento alla sola creatività, i processi mentali se pur contestualizzati sono abbastanza simili: si tratta comunque di entertainment e occorre sempre "catturare" lo spettatore. Altrimenti basterebbe un bel libro in 3D per un programma culturale e una bella foto animata di un detersivo nel commercial. Per cui prima l'idea, forte e con una sua identità, poi la sua collocazione nel contesto reale per individuare da subito punti di forza e debolezze.


Barbara Di Pasquale
 

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