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ShowCase - Andrea Lacchini Translate in English Stampa E-mail
di Andrea Lacchini   
martedì 03 giugno 2008

 

Cominciamo dall'inizio

 
Assolvenza da nero.

Prefazione [...]
Il tutto ebbe inizio il 26 giugno di 33 anni fa... due mesi prima del previsto, avevo fretta! Nasco... prima di tutto, da un'idea e... solo poi, da un discorso di tecnica...

 

 

 

 


 

La mia passione viscerale verso "il mondo delle immagini" cominciò da bimbo innamorandomi profondamente e unicamente di "Tutte le giraffe" di Mordillo, quasi una vera mania. Per me forse un' illuminazione... un motivo...una fonte di allegria e magia!
Quei personaggini, con quelle espressioni, quelle ambientazioni surreali, strane, buffe... erano tutto il mio mondo... mi identificavo in loro!
Non sapevo però, che il disegno, avrebbe poi avuto per me il sopravvento su tutto e tutti. Così mi ritrovo a fare il Liceo Scientifico... ma più che la matematica, il mio interesse è per i fumetti e i film. "Dall'unione planetaria" con il compagno di scuola e merende, Gianluigi Tarditi, nasce il primo "film" [:D]...tre ore circa..."YOUTH"...ci divertiamo un mondo...almeno noi! ...in mezzo a tutto questo, e a fatica, moltissima fatica, tantissima fatica, riesco a portare a termine gli studi con il diploma. Grazie Giuliano (prof di italiano e latino), grazie ancora tantissimo... Come diceva quel bel film?!:"Capitano o mio Capitano!" [...]


Primo colpo di scena [...]
Leggendo "TV Sorrisi e Canzoni", nota rivista culturale e scientifica, trovo un articolo su una scuola di fumetti di Milano, "La scuola del Fumetto"...appunto !GULP! Ecco il fulmine! !SLAMMMSSHH! I sogni di chi mi voleva, avvocato, dottore, ingegnere, astronauta...fanno !PUFF! (come il più bello dei Baloon!) "Disegnatore di Fumetti"...!KABOOMMM! (e qui, qualcuno pensò che la mia incoscienza passò dal 100% al 1000%...che bello!). Portai al colloquio tutti i miei "capolavori": (magliette per amici, caricature e ritratti dei miei compagni di scuola e amici, il mio personale personaggino mordilliano, ecc). La scuola mi prende...!BANG!...quasi non ci credo!
Di colpo cambio, divento affamato di quei disegni, di quei colori, della loro storia, di pensare a delle storie da raccontare, a tutto il mondo del disegno... rompo le palle a tutti con sti disegni! Le amicizie di sempre piano piano si perdono, sfumano, ma quelle sere, notti, giorni, a disegnare e pensare a quei fumetti... non avevano prezzo... divento serio, metodico quasi. Quella scuola, però, segnò per me, da subito, in parallelo, il confronto con il mondo lavorativo e tutto quello che ne implicava... agenzie di pubblicità, lavoretti, lavori e prove gratis, ecc ecc... tutta esperienza mi dicevano... Ma quei tre anni furono la mia più bella e utile esperienza di sempre... non facile certo, ma un mare di cose da imparare e tutte bellissime ogni giorno! Insegnanti fantastici, grandissimi professionisti! Uno sopra tutti per me..Angelo Stano. Fu per me una specie di moderno, ma positivo, "Studio Matto e Disperato".
Per 6 mesi feci anche contemporaneamente il rappresentante per uno showroom di pellicce...ed ero anche bravino!!! Da li arrivò il mio primo Mac Apple PowerMac7600 Monitor 17" Scanner Imagescan 600dpi ottici...


Secondo colpo di scena [...]
Durante l'ultimo hanno di Scuola del Fumetto, la stessa scuola mi segnala ad uno studio di Post Produzione... "POST CHEEEEE'???" mi dico... mah... cercavano uno che sapesse disegnare e avesse un po' di pratica con il PC... ehmmm... scusate... Mac... allora esisteva solo... il Mac!
Porto il mio book... disegni... disegni... disegni... e disegni! La "Rumblefish" mi prende come stage! ...fantastico... ma cosa era una post produzione? Dopo un mese lo capisco... cosa facevano... cavolo... quelle cose che vedevo in TV!!! Azz...
E qui partono 3 anni di lavoro tostissimi e intensissimi... mattina, pomeriggio, sera, notte, week end.
Una piccola macchinetta... Imparo il concetto di "movimento" applicato alla grafica ed ai disegni... per me il movimento era l'animazione classica... disegno su disegno su disegno... Poi (all'inizio li odiavo tutti i software), After Effects 3.0... Avid MC 400/4000/8000... Painter... Photoshop 3.0... Illustrator 3.0... una tavoletta Wacom A3... uno scanner e i miei disegni... una storia unica. Lavoro, lavoro, lavoro. Poi dopo, corso interno su Softimage DS - Softimage 3D - Flint/Flame... ma li non scatta nessun amore vero. Imparo così su lavori molto grossi e... non ci dormo la notte... il gioco si fa duro !GASP! Ma mi piace un casino! Capisco che in quel lavoro posso essere completo: idee, disegni, grafica, movimento, suoni...fantastico! Correva l'anno 95/96.


Terzo colpo si scena [...]
Si fa avanti Adobe Systems e richiede una collaborazione per dimostrazioni e beta test e training. Divento Adobe Evangelist e l'attività diventa un parallelo di lavoro produttivo e demo/beta. Correva l'anno 96/97.

Quarto colpo di scena [...]
Nel 98/99 lascio Rumblefish perché voglio "ballare da solo"... !KAPOVVV!
Dopo un breve periodo di collaborazioni varie nasce DigitalWave come "Post Produzione Creativa".
Adobe mi segue... e nasce anche il Training Center. Da lì a qui... anno 2008... tanti clienti di prestigio, lavori, corsi, consulenze, progetti, articoli, libri. Nel 2000 la collaborazione con Matrox e nasce il Training Center Adobe/Matrox. Nel 2002 nasce Sonar Media&Design dalla collaborazione con Pixart S.r.l.. Nel 2006 nasce TouchWindow sempre dalla stessa collaborazione.


Finale [...]
Non riesco a definirmi da un bel po' ormai anche perché le definizioni professionali non mi fanno impazzire e spesso non dicono chi davvero sei. Diciamo che non faccio "Service" ma cerco di prendere il cliente alla FONTE, dall'IDEA... la tecnica, i software, i mezzi, vengono dopo, molto dopo. Siamo in grado di gestire tutto. Dalla stampa al web, dal disegno alla post produzione finale, dalla multimedialità all'interattività. Personalmente cerco e avrei bisogno di stimoli nuovi ora... vedremo. Dai 20 anni ai quasi 34 anni posso dire di avere visto una grande rivoluzione nel settore della comunicazione professionale e non sempre in positivo, direi oggi, per quello che riguarda la qualità. E questa causa trova il suo inizio, nella grande evoluzione tecnologica, di questi anni in questo campo. Tutti possono fare tutto, ma moltissimi non hanno nessuna base settoriale e professionale e questo flusso di massa ha creato delle vere e proprie rivoluzioni, anche se non tutte le rivoluzioni sono positive... appunto.


La showreel per me...
La "showreel" e il calzolaio che gira sempre con le scarpe rotte [...]. E' datato 2005 e non è un vero reel ma la trasposizione in motion di una specifica brochure di Sonar. Ormai credo che il concetto di Reel sia un qualcosa di morto e giurassico per me. Se devo fare vedere ad un cliente cosa faccio gli mostro due o tre lavori di prestigio completi adatti a lui, non ne servono mille. Il reel dovrebbe essere sempre adattato al tipo di cliente, se no, a meno che non si parli lo stesso linguaggio, ed è molto difficile, il reel spesso non viene capito o inteso davvero. Spesso è più che altro un nostro modo per dirci quello che abbiamo fatto ma... alla fine è meglio elencare i clienti che abbiamo e i progetti che abbiamo fatto per loro: http://www.digitalwave.it/clients/clients.htm
I nostri clienti dicono molto di più di noi che 1000 minuti di montaggio ritmato e 10.000 parole messe in fila.


Storia e considerazioni professionali
I software e hardware utilizzati, dal remoto quindi... Freehand – Illustrator – Painter – Photoshop - Electrice Image - Illuminaire Paint - Illuminaire Composition - Softimage DS - Softimage 3D - Dicreet Flint - After Effects – Commotion - Avid Media Composer - Avid Xpress. Ora la sintesi si racchiude in: Adobe - Avid - Matrox.
I comix mi hanno avvicinato alla grafica più che la grafica pura stessa. Non ho correnti particolari di influenza anche se tutto mi ha influenzato. Vado ad umore... e non seguo per forza il flusso della "moda creativa". Moda Creativa... già questo non funziona giusto? La creatività detta la moda e non il contrario... giusto? Oppure no? Adoro qualsiasi cosa nel campo dell'immagine... la mia visuale ormai da anni è vedere come in un rettangolo bianco da riempire. Il come può avvenire in un universo di possibilità diverse. E il bello che questo lo facciamo 24 ore al giorno! Per 365 giorni l'anno! Dobbiamo solo imparare ad osservare e non solo a vedere. Ho imparato questo alla fine. Adoro sempre creare delle emozioni nei lavori, se ti accorgi di non farlo, non è un lavoro fatto bene.
Al momento mi piacciono talmente tante cose e spesso diverse che farei fatica a rappresentarne una.
Se dovessi rifare il sito allora dovrei cambiarlo ogni giorno o più volte al giorno, se dovessi rifare il reel, stesso discorso... il giorno dopo lo vedrei già diverso e vecchio. In questo momento mi sento così per cui lascio le cose come sono.
Le idee del cliente spesso, o meglio direi al 99%, sono terribili! Per cui lo scontro è frontale e spesso totale. Ma si impara ad essere morbidi e forse i lavori più belli sono quelli dove la libertà creativa è comunque un po' trattenuta dalla ragione commerciale. Un binomio molto interessante!
In un certo senso ho sempre goduto di una ottima libertà di azione. Forse perché il mio approccio con il cliente è stato sempre passivo, cioè mi hanno sempre cercato e ad ora non ho mai cercato io il cliente con i mezzi classici. Diciamo che adoro risolvere i problemi di aziende grandi ma mi piace moltissimo anche il lavoro con l'amatore nell'insegnamento ad esempio.
La cosa carina è che spesso i lavori più "rognosi" e "delicati" da gestire sono proprio quelli "piccoli", questo soprattutto perché in Italia ci sono moltissime aziende, anche quotate in borsa, a conduzione familiare senza un approccio manageriale vero e quindi spesso conoscono la pubblicità in modo scorretto per cui farsi capire è il problema più grosso. I clienti "grandi" invece, per contro, conoscono bene il tutto ma ti accorgi spesso di molta incompetenza e impreparazione e continui a stupirtene facendoti le solite domande. "Ma come è possibile!?" In entrambi i casi poi ti chiedi... spero che paghino.
Non prediligo un lavoro rispetto ad un altro, integrazione con animazioni 3D, sigle, cartoni, commercials... dipende dall'idea e dalla finalità del lavoro. Se l'idea è bella allora tutto fila liscio alla fine. Non faccio distinzione. Ho una vera repulsione per il "brutto"... questo si. Ma che cosa è poi "Bello o Brutto" alla fine!
In un lavoro, qualsiasi lavoro, cerco di immedesimarmi per prima cosa mentalmente, stuzzicandomi con idee, musica, immagini. Poi quando incominci a "sentire" quel qualcosa metti giù due cose e vedi come vanno. Spesso, come in un foglio di carta, lo appallottoli, prendi la mira, cerchi di fare canestro nel cestino e... ricominci da capo.

 

Ciao ClipS!

 

Andrea Lacchini

www.digitalwave.it