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di Paperinik & VO5850   
domenica 06 maggio 2007
 


Time Remapping e Time Warp

Una grande novità per gli utilizzatori di Premiere Pro è finalmente l’introduzione del Time Remapping e del Time Warp, quest’ultimo già presente in After Effects 7.0. In questo modo la Adobe colma una lacuna intollerabile per uno degli effetti più richiesti in assoluto: il Fast/Slow Motion variabile. Con l’introduzione dell’effetto Time Warp adesso è possibile usufruire dell’algoritmo “Pixel Motion” direttamente all’interno di Premiere Pro CS3.
Il Time Remapping può usufruire solamente del “Frame Blend”, ovvero della fusione in trasparenza dei fotogrammi, questo se può essere adeguato per le Fast Motions è assolutamente da evitare per gli effetti di Slow Motions in quanto il mix di fotogrammi che ne risulta ha una resa che tende ad impastare le immagini (a meno che non sia un effetto voluto). Per quanto riguarda l’interpolazione dei punti denominata “Pixel Motion” che risulta di gran lunga più performante in termini di qualità visiva finale, l’effetto Time Warp è sicuramente il più consigliato quando si vogliono ottenere Slow Motions di qualità. Il Time Remapping è configurabile sia dalla finestra Effect Controls che dalla timeline, è possibile inserire i keyframes necessari con CTRL+Click sul punto desiderato e dividerli in due parti in modo da configurarne anche la rampa di salita o discesa in maniera lineare o Bezier. Nel caso di configurazione e disegno della curva da timeline è consigliabile espandere in altezza la traccia video, mancando un vero e proprio Graph Editor come in After Effects.


 


E’ possibile praticare il reverse del filmato semplicemente piazzando un keyframe in timeline col metodo già visto e, tenendo premuto il tasto CTRL, trascinare lo stesso in avanti sulla timeline, generando così un altro keyframe ma con velocità relativa –100%, un terzo keyframe che riporta la velocità al 100% viene creato automaticamente, ripetendo la stessa procedura su quest’ultimo è possibile generare effetti di movimento avanti/indietro molto utilizzati, con uno sforzo veramente minimo. Si veda l’esempio di seguito.
 

 

 

Il Time Warp presente in Premiere Pro CS3 è lo stesso già visto ed apprezzato in After Effects 7.0, utilizza gli stessi algoritmi di interpolazione come il “Pixel Motion” che, a differenza del “Frame Mix”, rende come detto le Slow Motions più realistiche e di qualità. Il Time Warp se applicato con velocità inferiori al 100% non allunga la durata della clip alla quale è applicato ma bensì sposta l’ultimo fotogramma ad uno precedente, in funzione della velocità applicata. Questo può portare a confusione e trimmare una clip può risultare talvolta laborioso e poco intuitivo. Aspetto sicuramente da migliorare nelle future releases.