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After Effects CS3 Beta | Seconda parte
di Paperinik & VO5850
lunedì 30 aprile 2007
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Layer Styles
Come in Photoshop ora è possibile applicare degli stili ai layers di After Effects. Gli stili che è possibile applicare sono: Drop Shadow, Inner Shadow, Outer Glow, Inner Glow, Bevel And Emboss, Satin, Color Overlay, Gradient Overlay e Stroke. Ogni stile ha una serie di proprietà equivalenti a quelle che troviamo in Photoshop completamente editabili dal Timeline Panel. Naturalmente importando un file PSD i Layer Styles di Photoshop verranno preservati in tutte le loro proprietà.
Copiare valori Proprietà e Keyframes
Nelle versioni precedenti per copiare da un layer i valori delle proprietà degli effetti, trasformazioni, maschere, etc... era necessario selezionare le singole proprietà. Ora invece è possibile selezionare nel Timeline Panel tutte le proprietà di un layer semplicemente evidenziando l’insieme che le comprende, copiarle e incollarle in un altro layer. Per esempio se vogliamo copiare da un layer tutti i valori relativi alle proprietà di trasformazione è sufficiente selezionare l’insieme delle proprietà “Transform”, copiarlo (CTRL+C oppure CMD+C su Mac) ed incollarlo su un altro layer. Stessa cosa è possibile con Mask, Light o Material Options o allo stesso modo copiare tutti gli effetti applicati al Layer semplicemente selezionando l’insieme “Effects”.
Trim
Nelle versioni precedenti era possibile spostare i punti di IN e OUT di alcuni tipi di layers come Camera, Light, Solid, Null Object, Text, Adjustment Layer e nei files grafici importati solo limitatamente alla durata del layer stesso (generalmente definita dalla durata della composition). Non era possibile spostare il punto di ingresso neppure sui layers ai quali avevamo applicato il Time Remapping. Questo, nel caso avessimo impostato nelle preferenze la creazione dei layer in oggetto alla posizione del cursore, poteva risultare abbastanza scomodo e nel caso volessimo anticipare il punto di ingresso di uno di questi layers avremmo dovuto spostare fisicamente tutto il layer in timeline, con conseguente spostamento dei keyframes eventualmente applicati, ora invece possiamo modificare i punti di IN e OUT di questi layers a piacimento.
Labels
E’ possibile scegliere fa 15 diversi labels colors per contrassegnare i layers, nella versione precedente di After Effects erano solo 7. Piccolo miglioramento ma molto utile quando si ha a che fare con numerosi layers in timeline e si usano i colori per distinguere tra le varie tipologie.
Motion Blur
Sui layer 2D ora il Motion Blur è “adattivo”, ovvero il programma interpreta la velocità del movimento e in base a quella calcola il numero di steps necessari. Sulla versione 7.0 se settato su Best Quality usava sempre 16 steps, ora gli steps del Motion Blur vengono calcolati in base alla velocità del movimento, quindi sui movimenti lenti il render sarà decisamente più leggero in quanto sono necessarie meno interpolazioni, solo sui movimenti veloci ne verranno calcolate un numero elevato. In “Composition Settings” (CTRL+K), tab “Advanced” troviamo due differenti settings per il Motion Blur, il primo “Samples Per Frame” con valori selezionabili da 2 a 64 indica quanti campioni per frame il Motion Blur calcolerà nei layers 3D, negli Shape Layers e per alcuni effetti, il secondo “Adaptive Sample Limit” indica appunto il limite massimo di campioni che il programma calcolerà per il Motion Blur dei layers 2D. Il valore questo ultimo controllo può arrivare al massimo di 256 campioni per frame, mentre non potrà essere impostato un valore massimo più basso di quello impostato nel campo “Samples Per Frame”.
Notiamo ancora come ora di default la fase dello “Shutter” è impostata su -90° mentre prima era impostata a 0. Inoltre è stato corretto il fastidioso taglio degli angoli sui movimenti non lineari quando non è attiva nessuna rotazione.
Expressions
Mask Shape
Su questo fronte la prima grossa novità è che finalmente sarà possibile applicare le Expressions anche al “Mask Path: Shape”, fino a ora l’unica proprietà alla quale non potevano essere applicate. Sarà anche possibile linkare fra di loro il “Path”, il “Fill” e lo “Stroke” degli Shape Layers e animarli usando delle Expressions, per esempio potremmo usare uno Shape Layer per tracciare e animare maschere su un layer video, disegnarla con il Paint o, al contrario, usare una maschera o uno Shape per animare lo “Stroke”.
Oppure usare delle Expressions per controllare la proprietà “Mask Path: Shape”, nell’esempio vediamo come è possibile applicare la funzione valueAtTime per controllare una maschera attraverso un’altra su uno stesso layer.
Expression: sampleImage
E’ stata aggiunta una nuova funzione che consente di campionare colore e trasparenza di un qualsiasi layer. Utilissima per correzioni colore e per stabilire relazioni di corrispondenza cromatica in generale. Ecco come appare in esteso:
questa Expression restituisce un array a 4 dimensioni dei valori RGBA appunto. Il parametro “point” è un array 2D, rappresenta le coordinate del punto da campionare, anche “radius” è un array 2D ed indica l’ampiezza della zona da campionare, “postEffect” è un valore booleano (True/False), “time” è un numero puro.
Questa funzione campiona colore e trasparenza da un punto qualsiasi di un qualsiasi layer e restituisce un array RGBA facendo una media fra quelli della zona che delimitiamo con il valore “radius”. Impostando il valore “postEffect” uguale a “true” vengono campionati i valori dopo l’applicazione di maschere ed effetti, impostandolo su “false” i valori vengono campionati senza tenerne conto. Bisogna prestare attenzione che il valore “point” è calcolato secondo lo spazio relativo del layer su cui si effettua campionamento e non quello assoluto della Composition, dunque il punto [0,0] corrisponderà al vertice in alto a sinistra del Layer che intendiamo campionare, in alcuni casi potrebbe essere necessario convertire questo dato con una semplice funzione di conversione. Il valore “radius” invece indica l’ampiezza della zona da campionare a partire dal centro, di default è impostata su 1 pixel [.5,.5].
Le applicazioni di questa Expression sono varie e molto interessanti, per esempio possiamo campionare i colori da un punto in movimento seguendolo con il Motion Tracking ed usare i valori RGBA ottenuti per correggere di conseguenza dinamicamente i toni di un’altra immagine o di una diversa zona della stessa immagine.
In questo esempio vediamo come con un paio di semplici Expressions è possibile controllare la proprietà “Color” dell’effetto Tint applicato ad un solido sfumato campionando dinamicamente un gradiente su un altro layer.
Notare come la tonalità del gradiente corrisponda a quella campionata sul Layer “color_source” indicata dalla freccia verde.