|
Pagina 1 di 5 
A pochi giorni dal rilascio ufficiale delle public beta della nuova suite CS3 per quanto riguarda la sezione video editing e compositing, analizziamo le novità e gli aggiornamenti che sono stati introdotti in questa massiccia nuova release che investe tutto il parco software di casa Adobe. Iniziamo con After Effects CS3 Professional.
Puppet Tool
L’impressione che si ha la prima volta che si seleziona e si utilizza
questo strumento è quella del classico tool messo lì a luccicare tanto
per attirare l’attenzione dell’utente alle prime armi. In realtà il Puppet Tool si
rivela da subito uno strumento potentissimo capace di deformazioni
molto complesse con pochissimo sforzo. E’ in pratica un mesh warp a
nodi particolarmente indicato per l’animazione di figure stilizzate ma
nulla vieta che venga utilizzato con successo anche per effetti di
morphing. Lo strumento consta di tre tools distinti: "Puppet Pin" utilizzato per il piazzamento ed il successivo movimento dei nodi, il "Puppet Overlap" utilizzato per determinare la sovrapposizione o meno delle parti deformate ed il "Puppet Starch" che, come dice la parola stessa che significa "amido", ed è utilizzato
per irrigidire zone che vogliamo non seguano alcuna deformazione.

Come parametri possiamo scegliere di visualizzare la mesh grid spuntando la casella "Mesh" nella toolbar, impostare l’espansione di tale mesh grid tramite "Expansion" e definirne il numero di triangoli che la compongono col parametro "Triangles",
se aumentiamo tale parametro aumenteremo la precisione della
deformazione ed aumenterà di conseguenza il tempo di rendering
necessario al completamento dell’animazione.

Il
lavoro di deformazione con questo tool diventa banale, appena attivati
dei nodi nella timeline li ritroveremo all’interno dei gruppi "Deform", "Ovelap" e "Stiffness" divisi
per tipologia e con i keyframes sulla "Position" attivati, basterà
muovere il cursore nella timeline, spostare i nodi che ci interessano
per vedere immediatamente l’animazione prendere vita, molto semplice ed
intuitivo. Un’ultima caratteristica interessante è la possibilità di
registrare letteralmente dal vivo un’animazione, come quando si
utilizza il classico Motion Sketch di AE, è sufficiente puntare con il "Puppet Pin" tool su di un nodo, premere il tasto CTRL per vedere apparire un’icona
raffigurante un orologio, a questo punto spostando a piacimento col
mouse il pin selezionato i movimenti verranno registrati e memorizzati
in una serie di keyframes. Insomma, uno strumento che merita di essere
sfruttato e che troverà numerose applicazioni, come dicevamo, anche
fuori dalla sfera di quelle previste dai progettisti Adobe.
Brainstorm
Negli ambienti creativi, come ad esempio quello pubblicitario, è molto
utilizzata una tecnica per la ricerca di nuove idee e nuovi spunti,
tale tecnica è detta "Brainstorming", letteralmente "tempesta
cerebrale", e consiste nel tirare fuori idee in modalità random,
talvolta strampalate, ma che possono rivelarsi azzeccate in alcune
situazioni. E’ proprio questo lo scopo che si sono prefissi i
progettisti Adobe quando hanno creato questo strumento nuovo di zecca
denominato Brainstorm. Questo
tool permette di creare una sequela di motivi diversi di un determinato
effetto, partendo dalla selezione dei parametri che intendiamo
randomizzare. E’ come gettare in un grande calderone una serie di
ritagli per poi ripescarli e comporre un nuovo mosaico ogni volta. In
pratica è un’automazione del processo che spesso e volentieri ci si
trova ad eseguire quando si ricerca un nuovo stile in particolare con
effetti quali il Fractal Noise o il Cell Pattern.
L’utilizzo
è semplice: basta selezionare l’effetto, il gruppo di effetti o i
singoli parametri che si vogliono variare, premere l’apposita icona
presente in timeline per aprire la finestra contenente 8 varianti
dell’effetto (sono presenti 9 schermate ma la prima in alto a sinistra
è la composizione di partenza). Verranno proposte delle variazioni sul
tema, come farebbe un creativo che sperimenta soluzioni random per
trovare quella che più gli piace. Ogni volta che si preme il tasto "Brainstorm" verranno generate altre 8 variazioni. La profondità dell’intervento dell’algoritmo random è controllata dal parametro "Randomness" che, se aumentato, aumenterà anche la profondità d’intervento del "Brainstorm"
Se abbiamo inserito in precedenza dei keyframes che animavano il nostro
effetto, possiamo adesso vedere il risultato dinamico premendo il tasto "Play" presente nella stessa
finestra. E’ possibile spostarsi attraverso le variazioni generate
utilizzando i due tasti freccia ai lati del tasto "Brainstorm".

Una
volta che ci si posiziona con il mouse sopra una variazione appaiono 4
icone la cui funzione è, da sinistra verso destra: espandere
sull’intera finestra la variazione selezionata, salvarla come nuova
composizione evitando di alterare quella esistente, applicarla alla
composizione corrente, mantenere lo stile della variazione selezionata
anche premendo di nuovo il tasto "Brainstorm".
Come dicevamo all’inizio del paragrafo, si possono selezionare gli
effetti da sottoporre al Brainstorm ma si può anche selezionare solo
una parte dei parametri dell’effetto da dare in pasto all’algoritmo. Le
variazioni generate in questo caso interesseranno esclusivamente questi
parametri. Il Brainstorm si rivela anch’esso uno strumento potente,
utile quando si debba generare velocemente della grafica tipo
backgrounds o textures. Una cosa molto interessante a nostro avviso è
la possibilità di esplorare i parametri della grafica generata con
questo sistema in modo da imparare a gestirli e personalizzarli a
seconda dell’esigenza. Caricare una certa variazione e studiarsela può
essere molto istruttivo.
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 Pross. > Fine >> |