In occasione dei lavori dell'ultima edizione di 4comm2008 a Bologna abbiamo avuto il piacere di conoscere Paolo Baccolo,
Adobe|Guru, che si è prestato volentieri a farci una panoramica sulle
nuove features della suite di Adobe CS4. Ecco la prima "pillola" video
riguardante le principali nuove caratteristiche di Premiere Pro CS4 ed Encore CS4.
Impressioni dello Staff
In effetti la cosa che più salta all'occhio è l'integrazione fra Premiere Pro ed Encore, ora è possibile importare la timeline di Premiere Pro in Encore, stessa logica che con After Effects ma in questo caso l'utilità è limitata, di solito infatti non capita di iniziare un authoring a montaggio ancora in corso. Avremmo gradito in questa nuova release la programmazione Java per i Blu-ray Disc magari la programmazione mediante script ed anche cose minori ma utili come le Jacket Pictures.
Comodissimo l'encoder svincolato dal programma, adesso è possibile renderizzare in batch di tutto, files, timelines di Premiere Pro, compositions di After Effects. Forse è eccessivo che per esportare anche un unico frame si debba necessariamente passare dall'encoder, mentre una funzione che sarebbe oltremodo piaciuta è il render della preview in background.
Molto utile pure il Media Browser, ne sentivamo la mancanza. E' possibile visualizzare in anteprima formati tapeless Panasonic e Sony senza essere più costretti a navigare nella struttura delle cartelle delle card Sony SxS o delle Panasonic P2 e importare alla cieca. La cosa che non ci è piaciuta è il fatto che per l'XDCAM EX funziona solo per gli MP4 nativi e non se multiplexati in MXF, formato molto più comodo da gestire degli MP4 che Sony sistema uno per cartella, quindi se si perdono i links sono guai. In pratica, la struttura delle SxS prevede che ogni clip sia sistemata in una cartella diversa, quindi se si perdono i link bisogna relinkare centinaia di files uno ad uno mentre se importandoli li si converte in MXF, MP4 e metadati vengono riscritti all'interno di un unico file, quindi molto più comodo da gestire. Purtroppo il Media Browser non fornisce l'anteprima di questi MXF. Confidiamo in un upgrade.
Speech to Text, ovvero trascrizione automatica del testo parlato, funziona davvero bene, in epoca di metadati ovunque, meglio di così non si può.
Abbiamo provato con testi letti da speakers professionisti, quindi ottima dizione, in inglese e in italiano, dobbiamo dire che gli errori sono stati pochissimi, nomi e luoghi sopratutto, e l'italiano ci è sembrato addirittura più preciso dell'inglese. Peccato non sia possibile esportare queste trascrizioni come sottotitoli, sarebbe oltremodo comodo, ma chissà che in futuro...