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5D Sottozero: due Adobe|Guru tra i ghiacci Translate in English Stampa E-mail
di Staff   
martedì 23 dicembre 2008

 


Gianluca Catzeddu e Paolo Baccolo partono per la Lapponia, fredda regione dell'Europa del nord, dove la temperatura raggiunge -25°C e le notti sono lunghe 18-20 ore. Lo scopo? Fotografare le aurore boreali, ma soprattutto testare nelle condizioni più estreme la nuova Canon EOS 5D Mark II, utilizzandola sia come macchina fotografica che come camera video. Abbiamo chiesto al dinamico duo di raccontarci la preparazione di questa fantasmagorica avventura...

 


 

 

Siete nikonisti o canonisti, per tradizione?


Gianluca: Canon! Da quando avevo la mia vecchia EOS 1N a pellicola! Ad essere sinceri la mia prima reflex è stata quella di mio padre, una Olympus OM 1 del 1978. Ma da grande ho messo la testa a posto!

Paolo: Canonista (o canoniano come si dice da altre parti...), la mia prima macchina è stata una Powershot A40... ben 2 Mpx di pura passione digitale.


Come è nata l'idea di un viaggio estremo per testare una macchina fotografica? E, soprattutto, qual'è stata la molla che ha reso concreto un progetto come questo?

Gianluca: Come tutte le cose “anormali”, l’idea di questo viaggio è nata per caso chiacchierando dopo uno degli eventi che abbiamo fatto per Adobe. Siamo partiti dal semplice: “Proviamo la nuova 5D Mark II sulla neve! In realtà era una scusa per andare a sciare... poi... “Si ma però... meglio se...” qualcuno dice: “Si potrebbe andare in Lapponia!!!”. Il resto lo sapete. Non c’è stata una vera e propria molla, ci abbiamo pensato, ci abbiamo creduto e adesso lo stiamo facendo!!

Paolo: L’idea è nata per scherzo, con una frase del tipo “potremmo andare a testare le 5D Mark II sulla neve...” e poi da li siamo arrivati fino al Polo Nord.


Qualcuno sostiene che la Canon EOS 5D Mark II è destinata a rivoluzionare il mercato: siete d'accordo? E perché?

Gianluca: I motivi per cui la 5D Mark II è destinata a cambiare qualcosa, sono diversi. Il primo: alta sensibilità e alta risoluzione insieme e questo è sicuramente il dato fotografico più vistoso. Ci sono altre funzioni, meno eclatanti, che andranno provate sul campo, molto utili, come il RAW in 3 risoluzioni. Può sembrare banale ma non lo è, pensate proprio alle foto ad alti ISO, se scattate a risoluzioni più basse guadagneranno ancor più qualità!! Ma la cosa che veramente rivoluziona è l’introduzione del video in un mezzo tipicamente fotografico, con tutte le opportunità che ti dà girare un filmato con ottiche, e soprattutto, formato 35mm. Nemmeno nel cinema il fotogramma è così grande!! Questa opportunità non confonderà il mercato, girare video con questi mezzi è molto diverso, implica una parte di progettualità proprio tipica del fotografo, che se vuole potrà allargare la sua professionalità verso la “direzione della fotografia”. Per questo siamo in due!! Due visioni diverse con un unico mezzo, ognuna complementare all’altra!! Sarà interessante!!

Paolo: La 5D Mark II è una macchina innovativa e penso sarà destinata a cambiare tante cose, non solo il mercato. Cambierà il nostro modo di rapportarci con la fotografia e con il video. I fotografi avranno la possibilità di muovere le proprie immagini utilizzando strumenti che già, ben conoscono. Dall’altra parte, chi prima si occupava di video, vedrà ampliate le proprie capacità espressive. Le altissime sensibilità e l’utilizzo di ottiche fotografiche all’interno di una ripresa video, sono solo alcuni dei suoi punti di forza. Pensando un po’ meno a Canon ed ampliando maggiormente il discorso dal punto di vista del mercato, anche Red si è avvicinata al mondo della fotografia. Il suo percorso è stato inverso, ma sempre teso ad unire questi due mondi. Cosa ci riserva il futuro lo scopriremo.


Quando partirete e quanto durerà il vostro viaggio? Le tappe? In che luogo ameno brinderete al Nuovo Anno?

Gianluca e Paolo: Il viaggio durerà 10 giorni. Partiremo il 26 dicembre di sera, arriveremo a Stoccolma, un paio di giornate e il 28 sul tardo pomeriggio saliremo sul treno che dopo 17 ore circa ci sbarcherà a Kiruna, circa 150 Km oltre il circolo polare artico, già il viaggio in treno sarà un’esperienza particolare, visti i paesaggi che attraverseremo. A Kiruna avremo il tempo di girarci un po’ attorno, ma poi, il 30 andremo in direzione di Abisko, località immersa in un parco e famosa per essere il miglior posto del mondo per avvistare le aurore boreali, diventate simbolo ed obiettivo del nostro viaggio!! Brinderemo al nuovo anno in questo posto fantastico, presso l’Aurora Sky Station, all’interno del parco naturale di Abisko. E il 2 di gennaio torniamo a Kiruna dove il 3 sera ci aspetta di nuovo il treno per ritornare “al caldo”. Il 5 in mattinata saremo in Italia!!


Avete esperienze precedenti con climi così estremi?

Gianluca: Personalmente sono uno sciatore da quando ho 6 anni, ma così al freddo non sono mai stato. Oltretutto non ho mai fotografato in queste condizioni!!! Giusto qualche foto per le vacanze, ma credo sia diverso..

Paolo: La mia seconda passione è lo snowboard e capita spesso di fare servizi foto-video a qualche grado sotto zero. Ho lavorato per il Canon Professional Service (CPS) per la tappa di Bormio della Coppa del Mondo di Sci. Le temperature non erano certamente favorevoli. Però -30°C è un po’ più sotto nella colonnina di mercurio. Penso di non avere nemmeno mai visto un termometro con la scritta -30°C.


La Canon EOS 5D Mark II è il solo corpo macchina che porterete con voi in questo viaggio?

Gianluca e Paolo: Avremo con noi 2 EOS 5D Mark II e due EOS 50D ma, reggetevi forte, porteremo con loro anche la Nonna!! La Canon EOS 5... e basta, cioè senza Mark o D… nel senso che porteremo la vecchia EOS 5 a pellicola... non una EOS 1V o una EOS 3... ma proprio la vecchia “5”... vogliamo essere fedeli al numero!!! Non sarà una sfida fra pellicola e digitale... vogliamo solo ricordare da dove veniamo!!

 



Quali altre attrezzature, cavalletti, flash o obiettivi porterete con voi? Avete di sicuro anche computer portatili...

Gianluca: Essendo in condizioni così particolari non ci possiamo caricare di una montagna di roba. Quindi: 2 cavalletti uno con testa video, per quanto riguarda l’illuminazione, i flash saranno quelli portatili dedicati, un paio di 580. Per quanto riguarda gli obiettivi pensavamo ad obiettivi particolari, come un decentrabile, un fish-eye, grandangoli ad alta luminosità come il nuovo 24 F1.4 e un tele luminoso come il 200 F2.

Paolo: flash almeno un paio, caricabatterie, attrezzatura per la pulizia dei sensori, stracci, panni, colla rapida, zaini impermeabili, asciugacapelli, sacchi in plastica per l’immondizia, cavalletti fotografici e con testa fluida, schede di memoria come se piovesse, almeno un portatile a testa ed un numero non ben precisato di obiettivi.