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Paolo Favati – compositore, basso, chitarre, manopole
Alessandro Gimignani – batteria
Isabella Panero – parole e voce
Il brano è stato mixato da Paolo Favati, prodotto da Pippola Music
Soggetto/Sceneggiatura: VisiVe, da un’idea di Paolo Favati
Regia: Fabio BianchiniDirettore della Fotografia: Roberto Galassini
Operatore: Roberto GalassiniPost-produzione: Fabio Bianchini
Coordinatore di produzione: Luisa GiorgiTrucco: Scintilla make-up
Costumi: Stroll di Giovanna Mantelli (Firenze)
Acconciature: Rivo & Marco (Firenze)Resp. audio: Matteo Zanobini
Produzione: VisiVe & Pippola Music per MultiStudio Media
Prodotto da: Isabella Panero & Paolo Favati
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MUSIC BAND
Non è per nulla semplice commentare una clip come questa; ho sempre sostenuto che i critici dovrebbero cambiare mestiere, è una categoria che ho sempre mal digerito, e mi trovo ora a ricoprire questo ruolo scomodo. La difficoltà maggiore consiste nel gestire in modo obiettivo un giudizio tecnico e uno artistico, perché le velleità artistiche, l’espressione elitaria di un animo votato all’arte, sono difficilmente giudicabili. Certo, conoscere in modo approfondito i percorsi artistici è un requisito indispensabile per distinguere un’opera superiore da una ciofeca, ma è anche vero, specialmente nella “settima arte” che opere considerate un tempo mediocri, sono poi state rivalutate trasformandosi in alcuni casi in “capolavori”.Questa lunga premessa si è resa necessaria perché nel caso di questa clip non si tratta di dare un giudizio soltanto tecnico; ma l’opera in sé è mirata alla ricerca di un obiettivo ambizioso.Guardando il video ci si rende subito conto di due cose: un livello tecnico buono, direi collaudato e un’ottima conoscenza del linguaggio visivo usato nelle videoproduzioni. Certamente, dal punto di vista tecnico si tratta di un prodotto che può essere considerato un tutorial per la comunità dei videomakers. Lasciando perdere l’effettistica, è la dimostrazione di come un’attenta pianificazione possa portare ai risultati voluti nella regia e nel montaggio. Perché, vorrei fosse chiaro, le soluzioni registiche che vedete nel video non si ottengono sperimentando a casaccio, ma sono studiate a tavolino.Ed ora veniamo alla nota dolente: premetto che la musica non mi piace e considero il genere come un sottoprodotto di un certo periodo rock che, a mio avviso, non ha nemmeno più motivo di esistere. Ovviamente è un’opinione personale che non vuole influire sul giudizio del video, e musicalmente parlando, queste opinioni non contano poi molto, ne è un esempio la musica di Marylin Manson che considero spazzatura ma svariate migliaia di persone evidentemente no, visto che è molto seguita.L’opera in sé mi lascia un po’ perplesso perché noto alcune soluzioni abbondantemente sfruttate nel campo del video musicale, riproposte qui, con cura, certo, ma con poca originalità; ci sono molti richiami a soluzioni visive tipiche degli anni 80, direi addirittura vere e proprie “citazioni”, e per questo resta in me latente il dubbio, che si tratti di un prodotto di solido e collaudato artigianato, piuttosto che il frutto di una ricerca espressiva mirata alla creazione artistica. Comunque sia, sincere congratulazioni ai realizzatori e un grazie per averci offerto un prodotto di questo livello.
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