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Namibia: work in progress Translate in English
di Vitienko   
giovedì 22 febbraio 2007


 

Dopo aver pubblicato la prima versione del  video Namibia  di Vitienko, in relazione all’interesse e all’entusiasmo dimostrati dall’autore, abbiamo cercato di intraprendere un percorso nuovo e comune.
Un percorso che ci ha condotti a soffermarci sul lavoro di Vitienko passo passo, cercando di offrire all’autore alcuni spunti sui quali riflettere, lavorare e confrontarsi.
Certamente, questa seconda versione che oggi Vitienko ci offre,  presenta ancora molte incertezze e punti fragili, ma il nostro obiettivo non è mai stato quello di rimaneggiare il video Namibia in base alle nostre possibilità  per  trasformarlo in un qualche cosa di nuovo, in un qualche cosa che non è di Vitienko. Il nostro obiettivo è invece stato quello di offrire a Vitienko una piccola rosa di possibilità da prendere in considerazione per migliorare la sua tecnica espressiva, per permettergli di dire meglio e più chiaramente quello che lui ha voluto,  e provato a dire attraverso il suo video.
Un'ultima sessione di lavoro sarebbe stata necessaria per appianare queste ultime incertezze, ma questo non è stato possibile per motivi tecnici giacchè l’utente era impegnato in un altro progetto.
Quella che oggi presentiamo- in una forma un po’ particolare-  è l’ultima versione del video di vitienko, qui oltre al video,  sono presenti le ultime indicazioni tecniche che riteniamo opportuno fornire al nostro utente.

 

LINK AL VIDEO

 

 

 

Alcune riflessioni dallo stesso Vitienko


La clip comprende una intro e 3 blocchi, preceduti ognuno da una cartina scorrevole a metà quadro che indica il percorso effettuato durante il viaggio; ho ritenuto che questa fosse la soluzione migliore, in modo da dare allo spettatore un’idea precisa di dove si svolgesse l’azione, piuttosto che mostrare all’inizio l’intero percorso; ogni blocco ha una sua musica, e la prima modifica è stata quella di eliminare il sottofondo sonoro della cartina scorrevole, sostituita dalla musica che commenta l'intero blocco; a mio parere questa modifica è stata importante per ridurre il fastidioso senso di frammentazione della clip, che per la sua stessa natura a blocchi dava questa idea.

Continuando con le musiche avevo commesso l’errore di non badare con precisione al momento dello stacco finale, per cui queste sfumavano troppo repentinamente, ed inoltre i livelli audio dei vari blocchi non erano uniformi; corretti questi errori, è stata poi sostituita la musica del terzo blocco: i testi della canzone di Zucchero mi sembravano in tema con le immagini, ma forse la versione strumentale è più gradevole come sottofondo e ben si adatta alle scene delle dune.

Passando al montaggio video, avrete notato che l’intro è stato completamente cambiato e ridotto di durata, sostituendo la cartina di sfondo, il font della titolazione ed il tipo di movimento; le rotazioni della Namibia sono state sostituite con un più semplice ma efficace zoom: questa è stata la parte che mi è costata più lavoro, ma la soddisfazione è stata maggiore, avendo incontrato un consenso unanime.

Un altro errore, comune a tutti e tre i blocchi, è stato quello di aver scelto delle dissolvenze troppo veloci che mal si adattavano alle musiche lente ed al tipo di immagini, soprattutto nell’incrocio di alcune panoramiche; a tal proposito un’importante consiglio è stato quello di rendere più scorrevole l’incrocio fra carrellate, cioè dissolvere in punti che diano allo spettatore l’impressione di un tutto “fluido”, sempre in movimento.

Una modifica “creativa” nella prima parte è stata quella di creare una dissolvenza a nero fra la scena della gazzella che corre e quella dei leoni che consumano il pasto, in modo da far immaginare allo spettatore che l’animale fosse inseguito e finito quindi tra le fauci dei felini.

Nella seconda parte, quella forse con le immagini più belle, è stato corretto il ralenty degli uccelli in volo, utilizzando il “time remapping”, quindi un ralenty progressivo al posto della dissolvenza fra la scena a velocità normale e quella rallentata; inoltre sono state invertite 2 scene (quelle relative alla foca sulla barca), per evitare un fastidioso errore di “controcampo”.

Nella terza parte, molte panoramiche erano abbastanza mosse, per cui ho provato ad utilizzare 2 programmi in mio possesso per stabilizzarle: Steady hand e Virtual dub (usando il plug in deshaker); devo dire che i risultati migliori li ho ottenuti col secondo, in particolar modo se si trasforma prima il filmato in progressivo e poi si va a stabilizzare; inoltre rispetto alla clip originale sono state sostituite 2 panoramiche ed è stata ridotta la durata della scena iniziale, quella del cartello indicante la località, che era troppo lunga.

Per concludere desidero ringraziare l’intero staff di CC, che ha consentito questo interessante esperimento di migliorare la mia clip, non tanto per aver ottenuto un risultato senza dubbio migliore, ma soprattutto perché durante questo continuo scambio di informazioni ho appreso molte nozioni tecniche che sicuramente serviranno in futuro a migliorare i miei montaggi.

 


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