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Le maschere in Adobe Premiere Pro 2 Translate in English
di Paperinik   
giovedì 04 gennaio 2007

 

Le maschere nell’editing 

Durante una sessione di montaggio può capitare la necessità di mascherare una parte dell’immagine a video, vuoi per motivi di privacy, vuoi per motivi estetici e di correzione o per ottenere un effetto visivo. Nel caso della privacy la legge vigente impone che sia preservato l’anonimato di persone non pubbliche, non consenzienti o minorenni.


Durante un reportage o un’intervista quindi può essere richiesta la mascheratura, ad esempio, di volti, numeri civici, targhe automobilistiche, indirizzi e numeri di telefono. Oppure sul fronte degli effetti visivi può essere necessaria la mascheratura di un soggetto e la sua trasposizione in un altro luogo, la creazione di cornici speciali, un effetto fumetto contenente un video o un’animazione, la divisione con forma irregolare di uno schermo in due video indipendenti, la mascheratura di una parte dell’immagine per una correzione colore a zone. Insomma le applicazioni delle maschere possono essere molteplici ed anche complesse e molto laboriose da realizzare.
Per avere il massimo ed ottenere risultati con precisione chirurgica si usano programmi dedicati al compositing, quali After Effects, Combustion o Shake, tanto per nominare i più famosi. Ciò non toglie che per usi più modesti ed immediati si possano sfruttare le caratteristiche interne ai programmi di editing. In particolare Adobe Premiere Pro 2.0 possiede l’effetto Track Matte Key che svolge proprio questa funzione. Nel passaggio dalla versione 1.5 alla 2.0 l’effetto è stato potenziato, vedremo in dettaglio i miglioramenti.

Track Matte Key
Questo effetto necessita di tre materiali come base per lavorare: un video/immagine di sfondo, un video/immagine da mascherare, una maschera. La classica disposizione delle tracce e degli elementi in timeline è la seguente:

Video 3 = Maschera

Video 2 = video/immagine da mascherare

Video 1 = video/immagine di sfondo

Nel caso di una semplice divisione del quadro è beninteso che le tracce Video 1 e 2 saranno i due video senza un ordine preciso se non quello della disposizione spaziale nello schermo. Al video o immagine presente nella traccia Video 2 andrà applicato il Track Matte Key del quale di seguito esaminiamo i singoli parametri:

In pratica il funzionamento dell’effetto è molto semplice: il Track Matte Key prende i valori di trasparenza o luminosità della traccia definita nel parametro Matte (Video 3) e li combina con il contenuto della traccia contenente il video da ritagliare (Video 2), la parte ritagliata del video scompare e fa trasparire il contenuto della traccia sottostante (Video 1). A questo punto vanno spese alcune parole riguardo alla costruzione della maschera. In Premiere Pro 2 si possono usare come maschera i seguenti tipi di materiale:

- Video RGB non compresso 32 bit (24 bit colore RGB + 8 bit canale Alpha).

- Immagine o sequenza di immagini bitmap o vettoriali con canale Alpha nei seguenti formati: TGA, PNG, PSD, TIF, AI.

- Immagine o sequenza di immagini bitmap in B/N senza canale Alpha (in questo caso useremo Luma nel parametro Composite Using)

- File titolo generato in Premiere Pro.

Il canale Alpha presente in una maschera determina le zone che saranno considerate trasparenti. E’ semplicemente una scala di grigi ad 8 bit con valori da 0 a 255 i quali rappresentano 0 il nero (trasparente), 255 il bianco (opaco) ed i valori da 1 a 254 la scala di grigi (semitrasparente).


E’ possibile assegnare un movimento alle maschere in Premiere Pro 2, questo è utile nel criptaggio di volti o targhe e quando sia indispensabile seguire il soggetto se questo è in movimento. Di seguito alcuni esempi sull’utilizzo delle maschere.

Criptaggio volti

 

Effetti su titoli

 



Testi come maschera

 

Divisione dello schermo


L’uso più creativo del Track Matte Key è sicuramente il compositing di filmati come effetti speciali e titoli animati. Ci sono in rete alcuni siti, tra tutti ArtBeats, che hanno in vendita filmati in forma di AVI DV, MOV o sequenza d’immagini, con il matte separato. In questi casi è necessario ricomporre il filmato usando appunto il Track Matte Key. Di seguito trovate un video di esempio su come utilizzare tale materiale.

 


Come ultimo esaminiamo le differenze che corrono tra la versione 2.0 e quelle precedenti di Premiere Pro. Il Track Matte Key ha infatti subito dei potenziamenti e dei miglioramenti rispetto al passato. Il primo è che nelle versioni precedenti una volta applicata la maschera con il Track Matte Key la traccia contenente quest’ultima andava disattivata o disabilitata (tasto destro sulla maschera e togliere la spunta a Enable), adesso non è più necessario. Il secondo difetto, più fastidioso, era l’impossibilità di muovere la maschera usando il Motion. Questo impediva gran parte delle applicazioni e l’unico modo per aggirare il problema era quello di caricare la maschera in una sequenza, assegnare i movimenti o il cambio di scala e di nidificare quest’ultima in quella principale. Un lavoro indegno in quanto bisognava inserire in questa sequenza intermedia anche lo spezzone di video da elaborare per avere un riferimento nei movimenti, video che poi andava disattivato una volta nidificata la sequenza. Le cose per fortuna nostra sono alquanto migliorate.



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