Cos’è un trailer? E’ uno spot pubblicitario e il suo prodotto è un film. La traduzione letterale dall’inglese è “rimorchio”, forse perché alle origini si proiettava in sala cinematografica alla fine del film, come riporta Wikipedia o, forse, perchè "trascinava" la gente nelle sale. Analogamente allo spot pubblicitario che serve per invogliare a “comprare “ il prodotto, in questo caso serve per spingere il pubblico ad andare al cinema a vedere il film (o ad andare in videoteca a comprare il dvd). Quindi, meglio è confezionato il trailer, più facile sarà centrare l’obiettivo che esso si pone. A seconda del genere del film e del target (la tipologia di pubblico a cui il film si rivolge) la confezione del trailer sarà diversa. Tuttavia, alcuni componenti sono generalmente sempre presenti, come i loghi della casa di produzione e distribuzione, eventuali avvertenze di divieto ai minori (obbligatorie negli USA, per esempio), estratti dalla colonna sonora del film, la data della prossima uscita nelle sale. Opzionali (anche se spessissimo presenti) le informazioni sui nomi degli attori e del regista, una voce narrante che introduce la storia, o brani di dialoghi. La durata media di un trailer è di due minuti circa, tempo durante il quale si deve presentare la storia, i personaggi e dare l’atmosfera del film in modo efficace, sintetico e appetibile. Ci sono trailers confezionati così bene da essere riusciti a “ingannare” il pubblico sulla reale qualità e bellezza di un film. E ci sono trailers che svelano la storia non lasciando nulla al mistero del film (cosa che non andrebbe mai fatta, ovviamente). Prenderemo in esame, in questo articolo, tre bei trailers di film molto conosciuti di generi differenti e vedremo nel dettaglio la loro confezione.
CRASH, contatto fisico, regia di Paul Haggis, 2005
Spero che abbiate visto il film, vincitore all’ultima edizione degli Oscar, perché ne vale la pena. A mio parere è uno dei film più belli degli ultimi anni. E’ un film corale (tantissimi gli attori protagonisti tra i quali Sandra Bullock, Don Cheadle, Matt Dillon, Brendan Fraser). Opera prima di Paul Haggis, già sceneggiatore. Prima parte: presentazione. Il trailer, la versione italiana (non dissimile dalla originale), dura due minuti e inizia con immagini di grattacieli di Los Angeles notturne e dall’alto sulle quali compaiono due cartelli con i nomi della produzione e del regista -che viene presentato come candidato all’oscar per la sceneggiatura di Million Dollar baby- mentre la voce di uno dei protagonisti, l’agente di polizia Don Cheadle, prima fuori campo, poi in primo piano, recita una frase che pennella tutto il senso del film: “E’ il contatto fisico. In una città vera si cammina, si sfiorano i passanti, si sbatte contro la gente… qui a L.A. non c’è contatto fisico con nessuno, stiamo sempre dietro metallo e vetro.” Mentre ascoltiamo questa frase vediamo scene montate in dissolvenza di alcuni attori protagonisti ripresi in piani medi, da soli. Questo ci dice già che è un film di persone e di rapporti umani difficili ambientato in una precisa città. La musica è d’atmosfera, sono effetti, più che altro, dal sapore estraniante. Il trailer prosegue mostrando i dialoghi tra alcuni personaggi: il padre con la figlioletta, la moglie col marito, e da queste poche parole cogliamo il tipo di rapporto che c’è tra di loro. Questa prima parte, quindi introduce personaggi, il luogo e il tema della storia del film. Seconda parte: azione. La seconda parte ci fa vedere “azioni”, ci mostra accadimenti che succedono a questi personaggi (e ne presenta altri), conosciamo il lavoro di alcuni e la condizione sociale alla quale appartengono, (in particolare dell’agente Don Cheadle- e questo ci fa pensare che il film sia comunque un poliziesco- elemento di attrazione per una grande fetta di pubblico). Gli eventi si intercalano ancora con scene e dialoghi che continuano a darci più particolari sul tipo di rapporti che legano i personaggi e che vediamo sempre più conflittuali in seguito ai fatti che accadono. La musica cambia, si fa più ritmata, drammatica, ma torna a tratti dolce ed estraniante sui dialoghi dei rapporti interpersonali. Questa seconda parte è in crescendo e finisce col rumore di uno sparo mentre le immagini dissolvono a nero: capiamo che è successo qualcosa di grave ma non vediamo cosa e a chi, anzi, visto che lo sparo arriva dopo una scena particolare, siamo portati a credere che riguardi i personaggi descritti in quella scena precisa ma… Terza parte: riepilogo. Nella terza parte la musica cambia di nuovo, viene inserita la canzone principale della colonna sonora mentre vediamo altre scene e dialoghi che ci mostrano ancora le interazioni tra alcuni personaggi. Torna la voce dell’agente - che abbiamo sentito all’inizio del trailer - che recita la continuazione della frase introduttiva: “E’ il contatto fisico. Il contatto ci manca talmente che ci schiantiamo contro gli altri solo per sentirne la presenza” e mentre sentiamo queste parole vediamo scene in cui i personaggi entrano in contatto fisico, abbracci e aggressioni. L’ultima inquadratura del trailer, mentre il livello della musica sale , ci mostra una nevicata sulla città, di notte (un evento eccezionale: la neve a Los Angeles?) sulla quale compare il cartello del titolo del film e il cartello con i nomi degli attori. Il trailer finisce con il logo della casa di distribuzione sul quale la musica sfuma. Inoltre, nel video ci sono dei cartelli con frasi che sottolineano ancor di più il tema che sottende al film: “ci affanniamo a cercare risposte”, “ci complichiamo la vita”, “ma riusciamo solo a farci del male”…queste frasi sono inserite tra blocchetti di scene e dialoghi, su immagini indefinite e solo sulla musica, questo perché non si sia distratti dalla loro comprensione. In due minuti (83 inquadrature, 3 temi musicali, 9 cartelli titoli, 28 battute di dialogo) siamo stati informati sul tema del film, abbiamo visto i volti degli attori principali, abbiamo colto l’atmosfera, siamo stati incuriositi riguardo a qualcosa che accade e che sconvolgerà le vite dei personaggi, e possiamo anche immaginare lo stile della regia e del montaggio.
IL TRAILER DI UN FILM D’AZIONE
MISSION IMPOSSIBLE 3, regia di J.J Abrams, 2006.
Prima parte: presentazione. Anche questo trailer, versione italiana, che dura 1 minuto e 37 secondi, inizia con immagini di metropoli notturna dall’alto e tre dissolvenze ci portano sulla terrazza di un grattacielo dove si staglia la figura di un uomo che poi vediamo in primo piano e riconosciamo essere l’attore Tom Cruise. Due inquadrature di una scannerizzata laser alla pupilla e una voce metallica ci informano che è l’agente Ethan Hunt (che la maggior parte del pubblico conosce ormai bene per averlo visto nei due film precedenti) vediamo anche il nome visualizzato con una grafica. Fin qui la musica è solo una nota, bassa e cupa, dal sapore d’attesa. Gli stacchi del montaggio sono sottolineati da effetti sonori. Sul primissimo piano di una miccia accesa e scintillante intercalata dal protagonista che si prepara all’azione con la battuta “al mio segnale pronti a muoversi” inizia il tema della colonna sonora, ormai famosissimo, e sulla prima battuta di percussioni entra il logo della casa di produzione. Il tema musicale prosegue sempre solo con le percussioni e sottolinea un montaggio serrato di scene che identificano immediatamente il genere cinematografico, ci fanno vedere i volti degli altri attori protagonisti impegnati in azioni convulse e la voce del personaggio “cattivo” pronuncia una battuta che riassume la storia che sarà sviluppata nel film: “Tu hai una moglie, una fidanzata? Chiunque sia io la troverò… e le farò del male” . Quindi siamo già di fronte a un duello. C’è un villain che minaccia il nostro eroe. Durante le pause nella frase del cattivo sentiamo la voce dell’agente Hunt pronunciare un conto alla rovescia 5…4….3…2…1 fino al nero audio e video che spezza il ritmo e introduce una pausa a effetto dopo la quale, in primo piano, il cattivo pronuncia la conclusione della frase: “…e poi ti ucciderò, proprio davanti a lei”. Altra pausa-nero/ primo piano della fidanzata che pronuncia la battuta: “che cos’è che non vuoi dirmi” /nero/assolvenza sul primo piano con sguardo intenso dell’eroe/ nero/assolvenza sui cartelli coi titoli “a maggio”/ “comincia”/ “la missione” separati da nero video, l’entrata sottolineata da effetti sonori di percussione/scena dell’eroe in primo piano che dice “azione!”. Questa prima parte, quindi, ci introduce al genere del film, ci fa vedere l’attore protagonista nel ruolo di eroe, ci introduce alla tenzone con il cattivo che lo minaccia, in un crescendo di tensione che esploderà nella… Seconda parte: l’azione. Finalmente parte il tema orchestrato della colonna sonora e il montaggio delle scene è rapidissimo, scene che mostrano inseguimenti con svariati mezzi di trasporto, donne bellissime, esplosioni varie, brevissime scene iniziali di sesso, fughe rocambolesche, i personaggi coinvolti in situazioni pericolosissime. Il tutto sottolineato da effetti sonori roboanti e la presenza di pochissime battute di dialogo, fino ad arrivare alle ultime scene del trailer in cui, ancora una volta si fronteggiano eroe (“non otterrai mai quello che vuoi!”) e cattivo (“Non credi che lo farò?!!”). Il trailer si conclude con una delle scene più spettacolari del film, prima degli ultimi due cartelli col titolo: M:i:III e la data di uscita nelle sale 05.05.06. In un minuto e mezzo (92 inquadrature, 3 arrangiamenti musicali dello stesso tema, 12 battute di dialogo, 5 cartelli-titoli) abbiamo capito di che genere di film si tratta, chi sono gli attori protagonisti, sappiamo che il nostro eroe dovrà contrastare la minaccia gravissima del cattivone di turno e che questo compito sarà perseguito attraversando ogni genere di pericolo, fisico e psicologico. Sappiamo anche che ci sarà qualche scena di sesso, che vedremo donne bellissime ed effetti speciali in grande spolvero.
IL TRAILER DI UN FILM COMMEDIA
HARRY TI PRESENTO SALLY, regia di Rob Reiner, 1989.
When Harry met Sally (titolo originale) è una delle commedie cinematografiche più riuscite degli ultimi 20 anni. La bella sceneggiatura di Nora Ephron e la sapiente, essenziale regia di Rob Reiner hanno confezionato un film che ha consacrato due attori da commedia eccellenti (qui in stato di grazia) come Meg Ryan e Billy Crystal. Quella che vedete è la versione originale del trailer, della durata di due minuti. Ne vediamo la struttura (in traduzione): 1) Primo Cartello: INGREDIENTI DI UN FANTASTICO RAPPORTO
2) Secondo Cartello: HARRY
3) Scena 1 -Harry: “uomini e donne non possono essere amici. Un uomo non può essere amico di una donna che trova carina, vuole sempre andarci a letto.”
4)Terzo Cartello: SALLY
5) Scena 1a -Sally: “Quindi un uomo può essere amico solo delle donne che non trova attraenti!" -Harry: “ No, vuole farsi pure quelle!"
6) Quarto Cartello: COME FARE BUONA IMPRESSIONE
7) Scena 2 (effettivamente è la continuazione della scena precedente) -Harry: “Uva?” -Sally: “No, non mangio fra i pasti principali." -Harry sputa gli acini fuori dal finestrino… che è chiuso. -Harry: “… abbasso il finestrino…”
8) Quinto Cartello: DIALOGHI SIGNIFICATIVI
9) Scena 3 -Harry: “Un tipo senza faccia ti strappa i vestiti. E’ la fantasia sessuale da quando avevi 12 anni. Sempre la stessa?" -Sally: “Beh, a volte c’è qualche variante…” -Harry: “In che parte?” -Sally: “In quello che indosso”
10) Sesto Cartello: SENSIBILITA’
11) Scena 4 -Amico di Harry: “Le parli di altre donne?" -Harry: “Si! Per esempio, l’altra sera ho fatto l’amore con una e l’ho portata a livelli celestiali. Ha addirittura miagolato”. -Amico di Harry: “Una donna? Miagolato?”
12) Settimo Cartello: COMPATIBILITA’ SESSUALE
13) Scena 5 -Sally: “Sei comodo?” -Harry: “Si…”
14) Ottavo Cartello: AMICI NEL BISOGNO
15) Scena 6 (lo schermo è diviso in 3 parti e i dialoghi si intrecciano sapientemente) -H.: “Devo parlarti”. -Coppia amica: “Che succede?” -S: “E’ venuto Harry" -H. :”Sono stato da Sally" -S: “Ero in crisi, Joe si sposa” -H.: “Una cosa tira l’altra…” - S: “Per farla breve…. Ci siamo baciati e…” -H & S: “… l’abbiamo fatto”. -Coppia amica: (guardandosi) “L’hanno fatto!”
16) Nono cartello: BILLY CRYSTAL -Voce fuori campo Harry: “Sei stimolante”
17) Decimo cartello: MEG RYAN -Voce fuori campo Sally: “Sono difficile” (piangendo)
18) Scena 7 -Sally: “ Sono troppo strutturata e caparbia” -Harry: “Ma in modo positivo!” 19)-Scena 7a - Sally: “E avrò 40 anni!...” (piangendo disperata). - Harry: “Quando?” - Sally: “Un giorno!....” - Harry: “… Tra 8 anni…” 20) Undicesimo Cartello: HARRY TI PRESENTO SALLY
21) Scena 7b -Sally: “Per gli uomini è diverso. Chaplin ha avuto un figlio a 73 anni” -Harry: “Si ma non riusciva a tenerlo in braccio!”
22) Undicesimo cartello: Credits del Film
23) Logo della casa di distribuzione
24) Dodicesimo cartello: PRESTO NEI CINEMA.
Si è scelto di non utilizzare una voce guida ma solo cartelli con scritte (bianco su nero e con un font semplice) e brani di scene tra le più divertenti del film. La musica di sottofondo è costituita da un unico brano musicale, la traccia principale tratta dalla colonna sonora. All’inizio una scena - inframezzata dai cartelli con un titolo che dà il riassunto della scena stessa e con i nomi dei personaggi - introduce il carattere degli stessi, ed è una scena che si colloca all’inizio del film, quando i due si conoscono per la prima volta. In sette battute di dialogo abbiamo la percezione, quindi, delle caratteristiche basilari della psicologia di Harry e Sally e di come è andato il loro primo incontro. Nelle scene successive vediamo i due migliori amici dei nostri protagonisti e assistiamo ad alcuni dialoghi che approfondiscono la nostra conoscenza sui personaggi e ci fanno capire che anche il loro rapporto sta evolvendo in qualche maniera. Questo trailer non ci dà informazioni particolari sulla storia o su come va a finire (sappiamo solo che due si conoscono, capiamo che l’amicizia diventa amore e che poi c’è una crisi…). Ci dice chi sono gli attori protagonisti e i nomi dei personaggi che interpretano, ci mostra i due personaggi co-protagonisti e ci fa assistere ad alcuni dialoghi che ci divertono e ci fanno capire che il film è del genere <commedia sentimentale>. Questi pochi ingredienti sono stati giudicati, all’epoca, sufficienti per attirare il pubblico in sala. Se il film è gradevolissimo a vedersi ancora oggi, il trailer risente del tempo. Oggi, probabilmente, sarebbe stato confezionato in maniera diversa.
LE IMMAGINI MOSTRATE IN QUESTO ARTICOLO SONO USATE ESCLUSIVAMENTE A SCOPO DIDATTICO