
La notizia più spettacolare è il prezzo, € 1,299.00 per la suite che comprende Final Cut Pro 6, Motion 3, Sound Track Pro 2, Compressor 3, DVD Studio Pro 4 e una importantissima new entry, Color, un software per la color correction che da solo dovrebbe costare molto più di quanto costa tutto il pacchetto. Dunque Apple continua con la sua politica di prezzi ridicolmente bassi, in pratica vendendo sottocosto, non possiamo che ringraziare anche se non sempre le politiche commerciali di Apple sono poi così vantaggiose come possono sembrare a prima vista, infatti questi prezzi sono possibili a scapito dell'assistenza e del supporto alla clientela e "ottimizzando" il lavoro degli sviluppatori, ovvero distraendoli dalle applicazioni professionali per accelerare quello di prodotti commercialmente più importanti come iPod e iPhone. Però questo è un altro discorso, tra l'altro i prezzi sono talmente bassi da far passare in secondo piano eventuali problemi, per adesso limitiamoci a dare uno sguardo alle novità dei softwares inclusi nella suite.
Iniziamo con il programma da cui è partita Apple per la conquista del mondo della produzione video, Final Cut Pro.
La casa di Cupertino dichiara guerra ad Avid sfidandola sul suo terreno preferito, in pratica, sposando concetto di open timeline di Media Composer, FCP6 consentirà la gestione di qualsiasi formato risoluzione e frame rate nella stessa timeline, non a caso Apple ha battezzato questa funzionalità Open format Timeline. Apple annuncia il supporto di qualsiasi formato in modo nativo, senza bisogno di conversioni. Grande attenzione verso i nuovi formati Tapeless (P2 e XDCAM), sarà possibile previsualizzarli e effettuare il login prima di importarli nel progetto conservando tutti i metadati associati.
Grande novità l’introduzione di un nuovo formato, ProRes422 che promette la qualità dell’HD non compresso con un bitrate da definizione standard, anche qui il rimando a Avid e al suo DNxHD è evidente. Profondamente rivisto anche Cinema Tools 4 che promette una gestione dei timecode multipli e una grande flessibilità, esportazione delle liste in XML. A costo di essere ripetitivo non posso non notare l’intento di attaccare la leadership di Avid Media Composer/Film Composer.
Ampliata la lista di effetti RT Extreme che ora include oltre 150 effetti in realtime. SmoothCam è un nuovo tools che in epoca di operatori “agitati” a molti potrà tornare utile, un sofisticato tool che promette di stabilizzare immagini problematiche, ha il grande pregio di lavorare in background mentre si procede con l’editing, parrebbe strettamente derivato dall'ottimo tool di stabilizzazione/tracking di Shake. Migliorata l’integrazione con gli altri strumenti della suite: ora è possibile modificare dei template di Motion direttamente da Final Cut, ad esempio si possono sostituire immagini e editare testi senza dover uscire da FCP.
Motion.
Con Motion 3 finalmente è possibile creare motion graphics in uno spazio 3D usando i consueti strumenti di motion. Farà felici molti grafici la possibilità di animare la camera con i behaviors. Interessantissima l’introduzione di nuovi strumenti di paint vettoriale, anche questi forniti con un’incredibile quantità di presets, 150. 150 è evidentemente il numero magico, infatti sono 150 anche i 3D text behaviors con i quali è possibile creare sofisticate animazioni di testi in spazio 3D. Apple lascia intuire anche nuove funzionalità di tracking di punti e corner pin. Anche in Motion introdotti tools di stabilizzazione simili a quelli di FCP strettamente derivati da quelli presenti nel fu Shake. Con gli Audio behavior in Motion 3 ora è possibile creare animazioni perfettamente sincronizzate con l’audio, in maniera estremamente semplice e intuitiva si possono selezionare le frequenze che serviranno per animare l’effetto ed editare i parametri sempre interagendo in real time. Perdonatemi una piccola provocazione ma se per Final Cut il bersaglio è Media Composer di Avid con Motion Apple attenta alla leadership di Adobe After Effects per la motion graphics.
Un’altra acquisizione regala uno dei migliori strumenti per color correction/grading agli utenti di Final Cut Studio, Color, che Apple definisce una sua nuova applicazione per il grading non è altro che l’ottimo Final Touch della Silicon Color, così sarà possibile passare dalla timeline di FCP a un sofisticato tool di color correction telecine-style. Non scherzo, ha senso acquistare la suite appositamente per questo software che possiede dei tools (le maschere su tutti) che solo sistemi di fascia altissima come Lustre di Autodesk posseggono. Per capire appieno quanto importante sia questa nuova feature basti pensare che Final Touch 2K, esattamente quello che apple ha batezzato con tanta originalità Color, costava a partire da 24,995$. Se sono stati mantenuti gli elevatissimi standard di elaborazione del segnale del software originale, la possibilità di importare EDL e XML da altri software e la gestione delle LUT questo è un colpo da KO per la concorrenza, speriamo non faccia la fine di Shake. Chiaramente ottima l’integrazione con FCP, sarà possibile editare usando un formato leggero come ProRes422 e usare i files originali DPX 2K provenienti dal datacine per il grading e esportare nuovamente DPX a 2K. Per i meno esperti nessun problema, non fatevi spaventare dall’aspetto estremamente austero e professionale dell’interfaccia del programma, rimasta sostanzialmente identica a quella originale, Apple ha pensato bene di inserire anche qui un bel po’ di preset pronti per essere applicati. Per sfruttare questa applicazione al meglio una Quadro FX 4500 è vivamente consigliata, come lo è una superficie di controllo dedicata, quasi indispensabile con uno strumento di questo tipo, a meno che non si abbia tanto tempo da perdere e le idee estremamente chiare ... oppure ci si limiti ad applicare i presets.
Dopo la correzione e il grading l’output. Compressor 3, profondamente rinnovato a partire dall’interfaccia ora completamente personalizzabile. Anche qui un incredibile numero di preset personalizzabili con i quali è possibile creare dei processi in batch, salvarli come template e riutilizzarli in qualsiasi momento. Con Compressor possiamo creare files in qualsiasi formato per qualsiasi supporto, DVD, Blu-ray Disk, telefonini, iPod, Web, Apple TV etc... Dal punto di vista della produttività molto importante è Qmaster AutoCluster, un’applicazione che consente di distribuire i render in una rete, configurando automaticamente le macchine analizzando le risorse disponibili. Il sofisticato controllo sulla geometria consente di scalare/ridimensionare le risoluzioni, convertire l’aspect ratio in modo estremamente efficiente minimizzando il degrado. Interessante la possibilità di utilizzare algoritmi di time remapping per modificare la durata dei filmati, per montatori poco precisi, o per convertire il frame rate.
E’ possibile espandere ulteriormente i formati di output grazie al supporto di Episode Pro, un plug-in di Telestream con il quale è possibile esportare in un ampissima serie di formati compresi Flash 8 FLV, Windows Media WMV e VC-1, GXF, IMX, MPEG-2 4:2:2, High Profile H.264, e i formati usati nei server per la messa in onda di Omneon, Quantel, Avid, Grass Valley e Leitch.
Terminiamo questa veloce panoramica sulle news di Final Cut Studio 2 parlando brevemente di DVD Studio Pro 4. Difficile migliorare uno strumento così valido e completo, già aveva tutto sin dai tempi in cui, non per niente, si chiamava Maestro ed era marchiato Spruce. Con DVD Studio Pro 4 in pochi click è possibile convertire un progetto SD in uno HD-DVD, mentre non si parla di Blu-ray Disk.