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In qualsiasi occasione e in qualsiasi luogo riprendiate, comunque, fate un numero adeguato di totali, campi medi e dettagli. Spostate anche il punto-camera muovendovi entro un angolo di 180 gradi per non rischiare scavalcamenti di campo e rifate totali, campi medi e dettagli dalla nuova prospettiva. Registrate nelle inquadrature “fisse” (diciamo fisse anche se effettuate a mano) almeno per 6 secondi i dettagli e per 8 secondi i totali, compresi i secondi che vi servirebbero in montaggio per eventuali dissolvenze.
Non vi lasciate sfuggire albe, tramonti e passaggi di nuvole: piazzate la videocamera sul cavalletto (o su un muretto) e fate un’ inquadratura ben composta registrando per almeno 10 minuti il sole che tramonta o sorge, le nuvole che corrono al di sopra di un campanile o al di là di una collina etc…. in montaggio potrete velocizzare queste riprese e creare dei time lapse sempre molto suggestivi da vedere, da sfruttare magari per qualche menù animato del dvd o per il cartello di testa di un capitolo del vostro filmato.
Se usate lo zoom per riprendere dettagli lontani e non avete il cavalletto fate attenzione, perchè le immagini saranno inevitabilmente instabili, quindi, piuttosto che usare lo zoom, avvicinatevi quanto più potete all’oggetto della vostra ripresa oppure cercate un punto d’appoggio per la videocamera. Non ponetevi mai controsole. Le riprese in controluce (col sole di fronte all’obiettivo) sono fastidiose perché non si vedono i dettagli ma solo silouettes. Inoltre, se l’obiettivo della videocamera non è pulitissimo, si vedranno macchie, aloni e sporcature assolutamente non gradevoli. Il controluce deve essere studiato e voluto. A questo proposito vi invitiamo a non andare mai in giro senza quelle cartine che i fotografi usano per pulire gli obiettivi o con delle pezzette per pulire gli occhiali: un obiettivo sporco non è sempre visibile nel monitor delle videocamere ma si vede benissimo dopo, quando non c’è più niente da fare.
Per registrare l’audio ambiente basta il microfono integrato nella videocamera. Assicuratevi di non dare colpetti alla videocamera mentre girate e fissate bene il coperchio dell’obiettivo che se “penzolante” può procurare scrosci o rumori non voluti. Il vento può disturbare la registrazione degli effetti ambientali che sono molto importanti nel montaggio, quindi proteggete con le mani o con dei cartoncini rigidi l’area del microfono per evitare che il vento la colpisca direttamente.
Una regola importante è quella di registrare audio ambiente (1 o 2 minuti) “pulito” per ogni location in cui effettuate delle riprese. Pulito significa senza chiacchiere vostre o dei vostri amici e familiari che vi ronzano attorno. Ciò vi potrà essere utile in montaggio. In generale, mentre riprendete, cercate di non parlare, a meno che non vogliate farlo di proposito per un commento “in diretta”. Se proprio volete registrare un commento, fatelo fare da chi vi accompagna: riprendere e parlare nello stesso momento può distrarvi, destabilizzare le riprese. Acquistate CD musicali di artisti dei Paesi in cui vi trovate, potrete usarli come colonna sonora del filmato per dare quel tocco di atmosfera in più.
Non smetteremo mai di raccomandarvi di non girare troppo. Non girate continuamente e a casaccio. Se è la prima volta che vi portate dietro la videocamera nei vostri viaggi sarete tentati di farlo. Tornerete a casa con troppe cassette piene di riprese la cui percentuale delle “buone” sarà bassa e il montaggio difficoltoso. Con l’esperienza viene naturale girare sempre meno, ci si rende conto, prima di premere il pulsante REC, che “quella” situazione non è ottimale per una buona ripresa e si lascia perdere o si cerca un punto-camera migliore.
Dovreste chetare la vostra frenesia di riprendere qualunque cosa e in qualunque momento solo perché in quel posto, forse, non ci tornerete mai più. Ricordatevi che avete un cervello. Basteranno poche e belle immagini che rivedrete volentieri per farvi riemergere tutto quello che non è rimasto impresso sul nastro ma che è profondamente scritto nella vostra memoria. E noi siamo la nostra memoria, prima di tutto, non dei nastri o dei dvd che col tempo si possono smagnetizzare o rompere.
Finita una cassetta, estraetela, proteggete il nastro da eventuali registrazioni non volute spostando l’apposita linguetta e numeratela. Numerate le cassette, man mano che le cambiate e sarebbe il caso anche di scriverci sopra qualcosa, almeno data e luogo.
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