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Vademecum per il documentarista amatoriale Translate in English Stampa E-mail
di fata   
domenica 11 febbraio 2007

 

MOVIMENTI

Lo ZOOM  in natura non esiste. I nostri occhi sono più abituati alle panoramiche (la testa si sposta sull’asse del collo/spalle da sinistra a destra e viceversa) e alle carrellate (quando camminiamo avanti, lateralmente o indietro). Ma i nostri occhi NON zoommano! Lo zoom è stato inventato dalla televisione, soprattutto nelle riprese per le news. Anche nel cinema si usa pochissimo, quasi per niente, e quando si usa lo si fa con criterio e per una scelta stilistica ben precisa (vedi, per esempio, alcuni film di Woody Allen). Quindi, se potete evitatelo. Se proprio non ne potete -o non ne volete- fare a meno usate il cavalletto o un appoggio per la videocamera e provate la velocità, che sia costante e non troppo veloce e scegliete un’ inquadratura di partenza e una di arrivo interessanti e ben bilanciate. La durata non dovrebbe superare 4/6 secondi.

Le PANORAMICHE a mano non vengono quasi mai bene, soprattutto se lunghe e lente. Ma se sono veloci non sono più panoramiche! Le panoramiche, per definizione, sono descrittive e quindi non possono essere troppo veloci in un documentario. Scegliete come partenza e arrivo un’ inquadratura significativa, con qualche elemento di quinta in primo piano, possibilmente. Quindi, se non avete un buon cavalletto, posizionatevi col corpo in modo da tenere i gomiti ben stretti al busto, gambe leggermente divaricate e flesse e ruotate sul busto tenendo i fianchi fermi. Scegliete un percorso breve tra inquadratura iniziale e finale: 6/8 secondi sono sufficienti (rimanete almeno 4 secondi fermi sia prima di partire col movimento sia alla fine del movimento).

A volte si vedono movimenti di panoramica che finiscono con uno zoom o, viceversa, uno zoom, in genere ad allargare, che continua in panoramica. Si può fare si, ma personalmente non mi piace questo tipo di movimento, difficilissimo da realizzare anche per il più esperto operatore di ripresa.

 
 

Le CARRELLATE a mano, invece, possono venire meglio delle panoramiche se tenete la videocamera al livello del bacino, ben salda tra le mani, e con le braccia leggermente discoste dal corpo. Quando vi capita, provate anche a riprendere dalla macchina (camera car), dal treno, dalla funivia, dall’ascensore panoramico, dai traghetti e dagli aerei, elicotteri e mongolfiere, usate un carrello del supermercato etc…
Queste riprese possono sostituire binari, crane o  gru, per esempio. Durante un camera car in auto, abbassate il finestrino del passeggero per avere una visuale più netta, o abbiate cura di pulire bene il parabrezza per riprese frontali più nitide. Fate sia delle riprese senza riferimenti fisici della macchina sia con riferimenti fisici: un pezzo di portiera, lo specchietto retrovisore, il cruscotto etc…..

 

 

ACCORGIMENTI

Prima di premere sul pulsante REC guardatevi intorno. I vostri occhi, prima che l’obiettivo della vostra videocamera, devono esplorare il luogo che vi circonda. Esplorate l’ambiente, cercate prospettive e soggetti insoliti, particolari. Una volta individuato un soggetto interessante, allora potete incominciare a registrare. Registrate del nero sui primi 30 secondi del nastro e non lasciate finire la cassetta durante una ripresa, tenete d’occhio il contatore e registrate del nero anche negli ultimi secondi per evitare il rischio di riprese difettose.   Il bilanciamento del bianco, cioè la taratura colore di una ripresa, dovrebbe essere fatto ogni volta che vi spostate da un ambiente all'altro in cui ci sono variazioni di luce, soprattutto se da un esterno passate a un interno. Se avete una videocamera con comandi manuali usate un foglietto bianco, o un muro bianco o una t-shirt bianca, altrimenti impostate la camera in una modalità automatica (luce naturale o luce artificiale). Se avete una videocamera entry level, che non ha la possibilità di controlli manuali sul diaframma ma lavora solo in automatico, dovete fare attenzione quando effettuate delle riprese in situazioni di luce non omogenea: se provate a fare una panoramica in una piazza con alcuni edifici in ombra e alcuni in piena luce vi accorgerete che la camera compenserà man mano che vi muovete, provocando un fastidioso “pompaggio” della luminosità.

In questi casi meglio evitare ma fare soltanto dei totali fissi. Se invece possedete una videocamera con comandi manuali dovete impostare l’apertura del diaframma in modo tale da ottenere un compromesso per l'esposizione degli oggetti in ombra e di quelli illuminati. Alcune videocamere prosumer con buoni obiettivi grandangolari vi permettono anche di variare la profondità di campo con il fuoco manuale. In ottime condizioni di luce, se vi ponete con l’obiettivo lontani da un soggetto ben staccato e distante dallo sfondo e fate il fuoco su di lui, otterrete una bella composizione “cinematografica” con lo sfondo sfuocato e il soggetto a fuoco in primo piano. Ricordate sempre che una ripresa “bruciata”, ottenuta con diaframma troppo aperto non è recuperabile in montaggio. Fate delle prove prima di partire con la vostra videocamera per verificare i giusti settaggi in condizioni di luce diverse. Riprendete e verificate sul televisore: il monitor della videocamera non è affidabile, non vi dà quasi mai la reale resa dell’esposizione.
Evitate di riprender soggetti umani, soprattutto a mezza figura e primo piano, durante le ore centrali di una giornata di sole. La luce proviene dall’alto perpendicolarmente e crea delle brutte ombre sul volto, per esempio l’ombra del naso che tocca il labbro superiore. Se vi trovate improvvisamente nel bel mezzo di un evento o una manifestazione, per esempio una sfilata a tema con banda musicale nella piazza principale della città, abbiate l’accortezza di non spegnere mai la videocamera per avere un audio continuo. In montaggio potrete tenere, per esempio, un minuto di audio continuo e montarci sopra le riprese scelte. Spostatevi velocemente e registrate totali, primi piani, dettagli da diversi punti dello spazio (anche dal basso o dall’alto) senza mai stoppare la registrazione. Nell’immagine che segue vi mostriamo una serie di inquadrature di una sfilata di carri riprese praticamente dallo stesso punto-camera.

 


Considerate che se vi spostate l’audio non sarà omogeneo, quindi rimanete sul posto almeno per un paio di minuti.