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Nascita di una sceneggiatura | parte seconda Translate in English Stampa E-mail
di marcopac   
lunedì 02 ottobre 2006


La sceneggiatura

Un esempio di sceneggiatura, simile alla “sceneggiatura di ferro” o all’italiana. Simile, perché la sceneggiatura all’italiana richiederebbe la scrittura su due colonne, dialoghi a destra e descrizioni delle scene a sinistra. E’ una descrizione accurata, dove anche i movimenti di macchina sono pianificati uno ad uno.In realtà, la forma ormai accettata universalmente è la sceneggiatura all’americana, dove è lasciato uno spazio immenso alla creatività di tutti. Il difetto di quest’ultima è che ci vogliono un sacco di soldi e di tempo per realizzarla (in senso cinematografico, per filmarla…)Le scene sono numerate, così come gli stacchi, i dialoghi sono in grassetto.


1 - ESTERNO , GIORNO. MAIN STREET
1.1    CL: Ringo lega il cavallo al paletto, suool sfondo le porte del saloon cigolano lentamente. Carrellata lenta in avanti, a seguire Ringo che cammina lentamente verso le porticine. In sottofondo, una musica di piano proveniente dal saloon, e lo scricchiolio dei passi di Ringo. 

2 –INTERNO, GIORNO. SALOON
2.1    Controcampo: in PPP. Le mani di Ringo aprono le porticine, si ode il classico cigolio, e il rumore di passi che si arresta.  Quasi contemporaneamente si arresta anche la musica del piano.

2.2    Panoramica dall’alto del locale, una ventina di tavoli in tutto, un grande lampadario a petrolio sul soffitto, con dolly a scendere sulla ventina di avventori immobili, terrorizzati, in gran parte uomini, e qualche donna di facili costumi. La MdP da dx verso sx passa in rassegna i visi sconcertati e dubbiosi degli avventori in prima fila, fino ad  inquadrare in CL il barista dietro al bancone: stop ed entra in campo di quinta a sx Ringo, il quale si appoggia al bancone.

RINGO (sommessamente):    "Whisky".
               
     

2.3    PP sul barista, versa il whisky nel bicchiere, continuando a guardare Ringo. Voce fuori campo del Morto: il barista guarda di soppiatto verso dx.

VOCE FUORI CAMPO:    "sembri uno straniero, ma puzzi come uno di qui"


2.4    PP sul volto del Morto, che guarda verso di noi, freddo.
 

2.5    PPP sul cappello abbassato di Ringo: la testa si alza leggermente, la MdP arriva ad inquadrare gli occhi sotto la tesa del cappello, le pupille guardano verso di noi e poi  lentamente verso sx.



RINGO (cupamente):    "Una volta ci vivevo, infatti".         


2.6    PP del Morto che tradisce una leggera sorpresa, forse un timore.

2.7    Panoramica: da sx si muove Ringo, afferra la bottiglia sul bancone, il bicchiere, si muove lentamente fino ad arrivare all'estrema dx dove c'è un tavolo libero, ci si siede lentamente.

2.8    PA sullo sceriffo Smith, osserva la scena strizzando gli occhi, impassibile. Particolare della stella sul petto, che sfiora con un dito. 


STOP


Questa è chiamata “sceneggiatura di ferro”  poiché,  tanto i dialoghi, quanto i movimenti di macchina, sono descritti con il massimo dell’accuratezza dallo sceneggiatore. Questo è utile soprattutto se lo sceneggiatore e il regista sono la stessa persona: è anche un ottimo sistema per i bassi budget, in quanto, fra il trattamento e la sceneggiatura, si potrà pianificare ogni fotogramma di girato, risparmiando enormemente sui costi di produzione.

 

Sappiamo già ad esempio che avremo bisogno di un dolly, o per meglio dire, che il regista/sceneggiatore vorrebbe la magic dolly e invece il produttore gli rifilerà una steadycam o una glidecam chiedendogli di modificare la sceneggiatura e di girare una semplice panoramica da sx  a dx… a che diavolo serve quel movimento dall’alto ? Discorso diverso se il regista NON è lo sceneggiatore: in questo caso il regista difficilmente digerirà uno script così accurato, quantomeno tenderà a stravolgerlo... in quel caso, l’Aspirante Autore farà meglio ad evitare troppi termini tecnici, magari limitandosi a suggerire qualche inquadratura… si risparmierà dei poco piacevoli scontri con qualche bizzoso director, che chiederà comunque almeno  un centinaio di modifiche al giorno.