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Il trattamento
Ed eccoci al trattamento. Ancora non siamo ad una sceneggiatura completa, ma ci avviciniamo di molto. Questa versione terrò conto della maggior parte delle scene, dei ritmi, di dettagli studiati, per brevità quindi analizzeremo solo una piccola parte del soggetto esposto.
SOGGETTO:
Ringo entra nel saloon, dopo aver legato il cavallo all'esterno. Si fa servire un whisky al bancone. Poi prende la bottiglia e se la porta al tavolo. Uno della banda, il Morto, lo riconosce e si reca al suo tavolo.
TRATTAMENTO:
Esterno, Main Street, Ringo è vestito da cowboy, ha gli stivali impolverati, ha l’aria di uno che ha cavalcato per miglia, anche il suo cavallo schiuma sudore. Lo lega al paletto del saloon, si dirige verso le caratteristiche porticine, le spinge ed entra. Ci sono una decina di tavoli occupati, cinque o sei liberi, e una ventina di avventori in tutto. Il barista ha i baffi ed è calvo. Tutti si girano a guardarlo, dal primo all’ultimo, smettono di fare quello che stavano facendo, fosse bere, giocare a carte o semplicemente chiacchierare. Ringo non se ne cura, si avvicina al bancone, chiede del whisky e si lascia servire dal barista, che lo serve riluttante.
Una voce fuori campo dice: “Sembri uno straniero, ma puzzi come uno di qui”. E’ il Morto, un pistolero sfregiato dal vaiolo, vestito di nero. Ringo lo guarda, strizza gli occhi: lo ha riconosciuto ? Risponde: “Una volta ci vivevo infatti” e butta giù il suo whisky. Poi prende la bottiglia e se ne va ad un tavolo. Lo sceriffo Smith, elegante e con grandi baffi alla Ok Corral segue interessato la scena.
STOP!
Ok, a questo punto abbiamo un trattamento piuttosto dettagliato, forse anche troppo. Questo tipo di trattamento si avvicina alla cosiddetta “sceneggiatura all’americana”. Leggendo questo testo, ci rendiamo conto della maggior parte degli oggetti di scena che sono necessari, del trucco che serve agli attori, dei vestiti che serviranno, dell’ambiente ed abbiamo anche un’idea del numero delle comparse.
Ovviamente non si deve essere sempre così dettagliati nel trattamento. I dialoghi devono essere accennati e la visione deve essere d’insieme, l’importante è cogliere le essenzialità della vicenda, in modo da costruire poi la sceneggiatura sul trattamento, riuscendo a non tralasciare i particolari più importanti, ed omettendone altri di minore rilevanza.
Era comunque importante sottolineare come due righe di testo si sviluppino in tredici righe dove la scena appena accennata in precedenza inizia a prendere vita, in senso cinematografico.
Nel trattamento è concesso anche un certo lirismo, può essere utile in seguito, nella stesura della sceneggiatura, per decidere quali scene “pesano” nell’economia della storia e quali invece potrebbero essere limate, o addirittura tagliate.
Nel prossimo capitolo vedremo come si trasforma il testo precedente in una pagina di sceneggiatura vera e propria…
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