|

Dopo aver
pubblicato la prima versione del video Namibia di
Vitienko, in relazione all’interesse e all’entusiasmo dimostrati
dall’autore, abbiamo cercato di intraprendere un percorso nuovo e
comune.
Un percorso che ci ha condotti a soffermarci sul lavoro
di Vitienko passo passo, cercando di offrire all’autore alcuni
spunti sui quali riflettere, lavorare e confrontarsi.
Certamente,
questa seconda versione che oggi Vitienko ci offre, presenta
ancora molte incertezze e punti fragili, ma il nostro obiettivo non è
mai stato quello di rimaneggiare il video Namibia in base alle nostre
possibilità per trasformarlo in un qualche cosa di
nuovo, in un qualche cosa che non è di Vitienko. Il nostro
obiettivo è invece stato quello di offrire a Vitienko una
piccola rosa di possibilità da prendere in considerazione per
migliorare la sua tecnica espressiva, per permettergli di dire meglio
e più chiaramente quello che lui ha voluto, e provato a
dire attraverso il suo video.
Un'ultima sessione di lavoro sarebbe
stata necessaria per appianare queste ultime incertezze, ma questo
non è stato possibile per motivi tecnici giacchè
l’utente era impegnato in un altro progetto.
Quella che oggi
presentiamo- in una forma un po’ particolare- è
l’ultima versione del video di vitienko, qui oltre al video,
sono presenti le ultime indicazioni tecniche che riteniamo opportuno
fornire al nostro utente.
LINK AL VIDEO
Alcune riflessioni dallo stesso Vitienko
La clip comprende una
intro e 3 blocchi, preceduti ognuno da una cartina scorrevole a metà
quadro che indica il percorso effettuato durante il viaggio; ho
ritenuto che questa fosse la soluzione migliore, in modo da dare allo
spettatore un’idea precisa di dove si svolgesse l’azione,
piuttosto che mostrare all’inizio l’intero percorso; ogni blocco
ha una sua musica, e la prima modifica è stata quella di
eliminare il sottofondo sonoro della cartina
scorrevole, sostituita dalla musica che commenta l'intero blocco; a
mio parere questa modifica è stata importante per ridurre il
fastidioso senso di frammentazione della clip, che per la sua stessa
natura a blocchi dava questa idea.

Continuando
con le musiche avevo commesso l’errore di non badare con precisione
al momento dello stacco finale, per cui queste sfumavano troppo
repentinamente, ed inoltre i livelli audio dei vari blocchi non erano
uniformi; corretti questi errori, è stata poi sostituita la
musica del terzo blocco: i testi della canzone di Zucchero mi
sembravano in tema con le immagini, ma forse la versione strumentale
è più gradevole come sottofondo e ben si adatta alle
scene delle dune.
Passando
al montaggio video, avrete notato che l’intro è stato
completamente cambiato e ridotto di durata, sostituendo la cartina di
sfondo, il font della titolazione ed il tipo di movimento; le
rotazioni della Namibia sono state sostituite con un più
semplice ma efficace zoom: questa è stata la parte che mi è
costata più lavoro, ma la soddisfazione è stata
maggiore, avendo incontrato un consenso unanime.
Un
altro errore, comune a tutti e tre i blocchi, è stato quello
di aver scelto delle dissolvenze troppo veloci che mal si adattavano
alle musiche lente ed al tipo di immagini, soprattutto nell’incrocio
di alcune panoramiche; a tal proposito un’importante consiglio è
stato quello di rendere più scorrevole l’incrocio fra
carrellate, cioè dissolvere in punti che diano allo spettatore
l’impressione di un tutto “fluido”, sempre in movimento.
Una
modifica “creativa” nella prima parte è stata quella di
creare una dissolvenza a nero fra la scena della gazzella che corre e
quella dei leoni che consumano il pasto, in modo da far immaginare
allo spettatore che l’animale fosse inseguito e finito quindi tra
le fauci dei felini.
Nella
seconda parte, quella forse con le immagini più belle, è
stato corretto il ralenty degli uccelli in volo, utilizzando il
“time remapping”, quindi un ralenty progressivo al posto della
dissolvenza fra la scena a velocità normale e quella
rallentata; inoltre sono state invertite 2 scene (quelle relative
alla foca sulla barca), per evitare un fastidioso errore di
“controcampo”.
Nella
terza parte, molte panoramiche erano abbastanza mosse, per cui ho
provato ad utilizzare 2 programmi in mio possesso per stabilizzarle: Steady hand e Virtual dub (usando il plug in deshaker);
devo dire che i risultati migliori li ho ottenuti col secondo, in
particolar modo se si trasforma prima il filmato in progressivo e poi
si va a stabilizzare; inoltre rispetto alla clip originale sono state
sostituite 2 panoramiche ed è stata ridotta la durata della
scena iniziale, quella del cartello indicante la località, che
era troppo lunga.
Per concludere desidero
ringraziare l’intero staff di CC, che ha consentito questo
interessante esperimento di migliorare la mia clip, non tanto per
aver ottenuto un risultato senza dubbio migliore, ma soprattutto
perché durante questo continuo scambio di informazioni ho
appreso molte nozioni tecniche che sicuramente serviranno in futuro
a migliorare i miei montaggi.
|