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Linee audio bilanciate Translate in English Stampa E-mail
di Paperinik   
martedì 19 febbraio 2008
 

 

Introduzione
Quando si parla di audio professionale non si può fare a meno di nominare le linee bilanciate e le connessioni XLR. Una linea bilanciata non è altro che un semplice ed economico espediente tecnico per minimizzare i disturbi captati da una linea elettrica adibita al trasporto di segnali di bassa potenza, composta da cavi. Questo accorgimento risulta di vitale importanza quando siamo di fronte ad una linea di collegamento tra apparati audio di lunghezza elevata. Una linea bilanciata permette di preservare il nostro audio per la post successiva e può inoltre trasportare l’alimentazione Phantom necessaria per microfoni. E’ per questi motivi che in campo professionale non si può prescindere da sistemi che sfruttino tale tecnologia.

 

 

 

Disturbi ed interferenze

La domanda che ognuno in testa inconsciamente si potrebbe fare è: perché i cavi sono talvolta così complicati? Perché si usano costruzioni complesse invece di due semplici fili che collegano le apparecchiature? La spiegazione è presto detta, i cavi si comportano come delle antenne e più lunghi sono e maggiore è la possibilità che queste “antenne” captino segnali presenti nell’ambiente esterno. Come uno spezzone di filo o tubo metallico di lunghezza calcolata capta il segnale elettromagnetico che da voce alla radio o alla televisione, così una linea di cavi può captare i disturbi elettromagnetici ambientali. Il mondo in cui viviamo oggi è saturo di questi segnali, dalla semplice rete elettrica 230V~ 50Hz che alimenta le nostre case, ai segnali radio sopra citati, oppure a segnali indotti da apparecchiature non perfettamente schermate. Purtroppo la normativa non è così severa verso i disturbi elettromagnetici e la sua tolleranza fa sì che un semplice elettrodomestico munito di motore elettrico possa immettere nella linea, o peggio irradiare nell’ambiente, una quantità di disturbi detti EMI (Electro-Magnetic Interference) di entità tale da essere facilmente intercettati da un sistema di collegamento cablato.

Ecco che si è sentita da subito la necessità di preservare i nostri sistemi (in questo caso parliamo di sistemi audio) e di minimizzare se non annullare questi segnali di disturbo o interferenza. Tanto più è debole la fonte del segnale da catturare e tanto più saranno importanti le precauzioni atte a ridurre le interferenze. Questo è di vitale importanza nel collegamento tra il microfono ed il preamplificatore; lo è di meno, se non inutile, in un collegamento tra amplificatore ed altoparlanti. Il motivo è semplice: un microfono genera dei segnali talmente deboli che sono assimilabili alle interferenze che un cavo può captare, amplificando questo segnale si amplificheranno purtroppo anche questi segnali indesiderati. Viceversa da un’uscita amplificata di un amplificatore finale di potenza si prelevano segnali talmente alti rispetto alle interferenze che quest’ultime non risultano percettibili. Inoltre essendo il segnale direttamente applicato al riproduttore, nello specifico ad una serie di altoparlanti, non viene introdotta nessuna altra amplificazione. Ecco il motivo per il quale in un collegamento di questo ultimo tipo si usa di solito un semplicissimo sistema bifilare non schermato.
Si comprende facilmente quindi che la minimizzazione dei disturbi è necessaria ogni qualvolta si introduca un’amplificazione dei segnali, quindi tra microfono > preamplificatore e tra preamplificatore > amplificatore finale.

 


Metodi di riduzione dei disturbi
Tutti conoscono la semplice interconnessione a due fili con la quale si possono scambiare segnali di bassa potenza tra sistemi audio diversi, si tratta di linee composte solitamente da uno schermo metallico di fili di rame intrecciati, detto anche “calza”, collegato a massa (ovvero potenziale 0 Volt rispetto al segnale) ed un conduttore di segnale detto anche “centrale” perché lo schermo è disposto coassialmente rispetto ad esso. Esempi sono i collegamenti tra una scheda audio oppure un lettore CD o DVD ed un amplificatore.

CAVO SCHERMATO CLASSICO


Lo schermo funge da scudo contro le interferenze, minimizzandone l’entità e preservando il segnale principale. Questo tipo di linea è detta anche sbilanciata o asimmetrica ed ha come pro la semplicità, il basso costo di realizzazione e di gestione ed è utilizzato in tratti cablati relativamente brevi che collegano sistemi consumer, ovvero che gestiscono livelli di segnale preamplificati massimi di 316 mVrms (espressi anche come -10dBV). Gli svantaggi sono principalmente il fatto che su lunghi tratti di cavo l’effetto antenna rende la semplice schermatura del conduttore di segnale inefficace nei confronti delle interferenze elettromagnetiche. Si è reso quindi necessario un approccio diverso al problema.
 
La soluzione è arrivata con l’adozione delle linee e connessioni bilanciate. Una linea bilanciata consta di 3 fili: un conduttore con segnale diretto V+ (detto anche polo caldo), un conduttore con segnare invertito V- (detto anche polo freddo) ed uno schermo collegato a massa (detta anche GND dall’inglese “ground”).

CAVO PER LINEE BILANCIATE