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Linee audio bilanciate Translate in English Stampa E-mail
di Paperinik   
lunedì 18 febbraio 2008


Esistono principalmente due grandi categorie di microfoni: dinamici ed a condensatore (detti anche Electret). I microfoni dinamici sono dei trasduttori che convertono le onde sonore in impulsi elettrici sfruttando un sistema che ricorda un altoparlante collegato al contrario. In pratica, come in un altoparlante la membrana vibra in funzione dell’impulsi elettrici presenti ai capi della bobina che la governa, così in un microfono dinamico vengono generati impulsi elettrici ai capi di una bobina grazie alle vibrazioni di una mini-membrana messa in moto dalle onde sonore. Ricordiamo che si dice trasduttore quel dispositivo che converte una forma di energia in un’altra, generalmente un’energia meccanica in energia elettrica. La bobina è immersa in un campo magnetico generato da un magnete permanente ed il suo movimento genera dei deboli segnali elettrici, dell’ordine di pochi milliVolt. I microfoni dinamici sono caratterizzati da una bassa sensibilità e sono generalmente usati dagli speakers durante le interviste o dai cantanti, applicati direttamente nelle estreme vicinanze della fonte sonora, la bocca. Non necessitano quindi di alcuna fonte di alimentazione per funzionare in quanto il segnale elettrico è auto-generato dal sistema bobina/magnete.
Diverse sono le cose per i microfoni a condensatore. Il principio di funzionamento si basa sulle variazioni di capacità di un condensatore costituito da due armature, una membrana fissa ed una mobile soggetta alle onde sonore. Queste variazioni di campo elettrico sono rilevate da un secondo stadio formato da un circuito preamplificatore, che può essere costituito da transistors FET o valvole, il quale amplifica il segnale elettrico generato. Sono caratterizzati da una alta sensibilità e per questo sono utilizzati nei microfoni direzionali per captare suoni distanti.

 

SCHEMA COSTRUTTIVO DI UN MICROFONO A CONDENSATORE

 

Date le caratteristiche elettriche di tali dispositivi si rende necessaria una alimentazione del circuito interno che generi il campo elettrico utilizzato dal condensatore a membrana ed ecco che entra in gioco la nostra cosiddetta alimentazione Phantom. Questa funzione può essere benissimo svolta da semplici batterie, anche di basso voltaggio, ma generalmente in sistemi professionali su linea bilanciata si applica l’alimentazione Phantom di +48V, anche se in realtà molti dispositivi microfonici a condensatore accettano alimentazioni Phantom da +11V a +48V. Tale tensione elettrica viene applicata in eguale misura ai capi 2 e 3 in un connettore XLR di una linea bilanciata. Questo fa sì che sia disponibile per l’alimentazione dei circuiti ma che non disturbi l’amplificatore differenziale o il trasformatore d’ingresso del sistema.

SCHEMA DI PRINCIPIO DI UN SISTEMA DI ALIMENTAZIONE PHANTOM


Come abbiamo sinteticamente visto variando le tecnologie costruttive variano anche i sistemi di gestione, l’argomento richiederebbe un trattamento a parte, concludiamo mettendo a confronto le due tipologie di microfoni sul piano della risposta in frequenza. Quello che segue è un diagramma che paragona due microfoni che per molti non saranno nuovi, il primo lo Shure SM58 di tipo dinamico ed il secondo L’Oktava MK-319 a condensatore. Come si può notare un microfono a condensatore è generalmente caratterizzato da una migliore e più lineare risposta in frequenza, che si traduce in una maggiore fedeltà delle onde sonore catturate.

 


Conclusioni
Questa semplice guida nel mondo dell’audio professionale e dei sistemi di riduzione delle interferenze non ha la pretesa di essere esaustiva, speriamo solo che sia utile per iniziare a conoscere i termini tecnici e per una futura ricerca di chi si vuole avvicinare a questo universo, il quale certamente meriterebbe una trattazione molto più approfondita.