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La costruzione di un video Translate in English Stampa E-mail
di fata   
domenica 15 ottobre 2006


Riprendiamo quindi il nostro secondo montato e, prima di tutto, lavoriamo sulla musica. Ascoltiamo bene il brano e individuiamo i momenti di variazione e crescendo. Operiamo dei tagli e lo rimontiamo cercando di ridurlo a 2 minuti circa. Fatto questo ricominciamo con le immagini, tagliando ancora quelle ripetitive, accorciando e rimettendo in sinc. Riportiamo alcune sequenze in AE e rifacciamo il time remapping, lasciando a colori le velocizzazioni e correggendo la direzione del blurr. Riportiamo a colori le altre immagini del video, tranne quelle del giovane che assaggia la grappa e togliamo la tendina a cerchio scegliendo di evidenziare il suo gesto con dei nastrino colorati.




Ma ancora non va bene:

1. Il giovane che assaggia la grappa: bisognerebbe trovare una diversa soluzione per enfatizzare questo momento, magari cercando di mettere fuori fuoco quello che non ci interessa.

2. La sigla finale: l’impaginazione non và… Foto e scritta devono entrambi essere inseriti in una sorta si  perimetro virtuale. Così non c’è corrispondenza tra il nero lasciato a destra e quello lasciato a sinistra e il nostro occhio viene sballottato a destra e a sinistra senza punti di riferimento, questo genera confusione.

 

Togliamo la tendina a cerchio scegliendo di evidenziare il suo gesto sfocando l’ambiente che lo circonda e tenendo a fuoco solo lui (un lavorone di maschere animate frame by frame in AE7). Rifacciamo anche i titoli della sigla iniziale e soprattutto la sigla di coda, inserendo i fermi immagine dei volti in un rettangolo colorato e ridisponendo le scritte dei nomi e nick. Sistemiamo anche l’audio ambiente operando dei tagli sulle battute e missando con più cura i livelli.


    
 
 
 
 
 
 
La valutazione del professionista ci dà un po’ di soddisfazione:
 
Adesso il video ha una sua struttura abbastanza definita,  non è dispersivo. Prima i troppi e diversi "effetti" lo rendevano un po' disordinato  ora invece è fluido, lineare, corretto nella sua semplicità stilistica. La sfida di creare una clip di alcuni minuti piacevoli  e interessanti anche per chi non c'era si può considerare vinta. Rimangono alcune imperfezioni:  la prima parte della clip risulta ancora un po’ scattosa, poco morbida. La sfocatura dell’ambiente intorno al giovane doveva forse essere più graduale, e la scelta del bianco e nero  può essere opinabile, ma la sfocatura ci sta bene,  perchè non  interrompe la continuità del video ( mentre prima occhi di bue e  tendine varie rompevano troppo) e poi perchè è un richiamo all'inizio. Quando vengono descritti i crostini l’ultima parte del parlato è coperta dalle facce dei commensali, col rischio di non seguire la fine della descrizione. Belli i titoli di coda: ora titoli e foto sono perfettamente speculari e si leggono e vedono  bene, senza troppa dispersione.
 
  Nota: a proposito delle imperfezioni rimaste, chi ha effettuato il montaggio si giustifica col fatto che ha approcciato l'uso del time remapping per la prima volta, quindi dovrà affinare questa procedura; la sfocatura dell'ambiente intorno al giovane che assaggia la grappa è stata fatta sul pezzetto di clip rallentata, che non era lungo abbastanza da rendere più graduale il passaggio (sarebbe iniziato sul pezzo velocizzato e non risultava bello); l'audio sui crostini che continua mentre l'immagine cambia è dato dal fatto che prima di tutto, la sequenza video originale girata era interrotta, cioè la descrizione audio continuava ma la camera si era spostata e non si sono trovati nel girato piani d'ascolto più adatti (inoltre il video si è velocizzato per una parte, riducendo ancora di più l'immagine dei crostini e anche se l'audio è stato tagliato, eliminando pause e ripetizioni, non è bastato).
 
   Questo è solo un esempio di come poter realizzare un montato gradevole anche avendo a disposizione poco materiale e di scarsa qualità, girato senza aver effettuato sopralluoghi e senza una precisa scaletta. Il risultato è solo uno fra i tanti migliori e non è “il migliore” in assoluto.
 

Informazione tecnica: il girato è stato effettuato con la videocamera Panasonic GS400. Il montaggio con il sw Avid Xpress Pro versione 4.0 e le elaborazioni FX con Adobe after Effects 7.

Le musiche: “Guitar Capriccio” di Raphael Maffei e “Enattendant mr Maytag” di Denis Gauthier.
 
 
 
 NOTE:
* Per visualizzare i video è necessario avere installato  Quick time 7  
 
 

LE IMMAGINI E LE MUSICHE UTILIZZATE IN QUESTO ARTICOLO SONO ESCLUSIVAMENTE A SCOPO DIDATTICO.