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Home Cinema Cronaca di un Seminario - Che cos'è il Cinema?
Cronaca di un Seminario - Che cos'è il Cinema? |
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di roybatty
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martedì 12 dicembre 2006 |
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La sala Kodak della casa del cinema nei giorni compresi tra l'11 e il 15 dicembre ospita un seminario intensivo sulla settima arte presieduto dal Maestro Ettore Scola dal titolo Cosa è il cinema? a cui ho il piacere di partecipare e del quale mi appresto a farvi un breve resoconto.
Primo incontro 11 Dicembre 2006

Scola presenta i suoi compagni di viaggio: il regista Eros Puglielli, lo sceneggiatore Giorgio Arlorio, il produttore Gianluca Arcopinto (Pablo film), il direttore della fotografia Luciano Tovoli, la montatrice Francesca Calvelli, l’esperto di effetti speciali David Bush (Cinecittà Digital).
Scola chiude la sua presentazione citando Blasetti: ”il cinema, di tutte le arti è la più corale, è una somma di arti”. Il primo incontro è dedicato al regista Eros Puglielli ed inizia con la proiezione del suo film Tutta la conoscenza del mondo pellicola a basso costo girata tra molteplici peripezie produttive a cavallo tra il 1999 e il 2001. L’autore viene stimolato da Scola, vista la compresenza di David Bush, a parlare dell’uso degli effetti digitali nel suo film (un Eurostar ricostruito interamente in 3D, un alieno di luce e una certa quantità di lens flare). Il discorso porta Bush a parlarci della prossima uscita sul mercato di camere hd a 4K fabbricate dalla Red che avranno una latitudine di posa dai 12 ai 16 stop e che utilizzeranno un nuovo tipo di compressione di tipo vettoriale (che consentirà un bitrate paragonabile ad un digital betacam). Il loro prezzo è previsto intorno ai € 20.000. Di qui si accende una discussione, neanche troppo pacata, tra lo stesso Bush e Tovoli, sui benefici della tecnologia digitale. Tovoli (pur essendo il primo direttore della fotografia ad aver lavorato in Video con Michelangelo Antonioni) predica attenzione e moderazione. Il rischio è quello di vedersi scappare le cose di mano (oggi in Italia gli autori non hanno possibilità di dare l’ok sulla qualità dell’encoding dei loro film per la distribuzione homevideo). Quando Bush dice di vedere nelle nuove tecnologie insita la possibilità di provare in fase di ripresa la riuscita della post produzione digitale che diverrebbe così di fatto una in-produzione, Tavoli ammonisce che decidere tutto e subito senza lasciare spazio all’indecisione, che è propria del nostro cinema, sarebbe un errore. Bush ribatte che la possibilità non è necessità. E' qui che interviene il maestro ricordando che il mezzo influenza -e come!- il contenuto. Scola cita un saggio di Sandell che più o meno recita così: ”all’inizio del cinema un gruppo di persone si sedettero in una sala davanti un telone bianco e videro venirgli incontro un treno e scapparono terrorizzati dalla sala. Ecco, quando quella sala rimase vuota iniziò la crisi del cinema”.
Scola ci rammenta che il nostro compito è di trovare il treno e ci sprona nel cercarlo, perché se non si ha nulla da dire…e c’è malinconia nei suoi occhi quando guarda le nostre facce e conclude che sarebbe contento se anche uno solo degli astanti fosse in grado di creare il treno. Ci viene poi proposto uno spezzone di AD Project film girato in minidv da Puglielli e pensato direttamente per il mercato domestico. Lo spezzone è stato molto interessante, nel cast tra gli altri: Mastrandrea, Mezzogiorno, Ravello. Un film lynciano come lo stesso autore lo ha definito e che credo valga la pena di guardare per intero. Per ora è disponibile solo in alcuni negozi specializzati, a breve dovrebbe arrivare in edicola al prezzo di € 9,90.
Link al 2° incontro
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