Come si usa? Quali funzionalità? Le risposte nei nostri tutorials sui maggiori software di editing, compositing e grafica.

 

Gli articoli riguardanti tutte le fasi dello sviluppo di un video: dalla sceneggiatura alla post-produzione.

 

Le anteprime hardware e software recensite per voi dai nostri esperti.

 

Login

Ciao Visitatore.






Password dimenticata?
Nessun account? Registrati

Chi è Online

Abbiamo 12 visitatori online
  

webmaster - comunicazione digitale
Home arrow Cinema arrow Batman - The Dark Knight
Batman - The Dark Knight Translate in English Stampa E-mail
di Marcopac   
mercoledì 06 agosto 2008

 

 

 

Verrà un cavaliere oscuro
Ok, non so quanto è durato il film, so solo che è volato via come fanno i migliori. E fuori dal cinema ripensavo ancora agli sproloqui del Joker, al volto sfregiato di Dent, alla disperazione negli occhi di Gordon, insomma a tutto quello che avevo trovato di buono nella pellicola.

 


 

Ed è un buon segno. Il cavaliere oscuro  è davvero un buon film.
Un buon film che si porta dietro una marea di difetti, ma che vengono compensati efficacemente dall'altrettanto imponente schiera di pregi. Inutile nascondercelo, per quanto si può amare la cinematografia americana, si deve ammettere che è un'industria che sforna pellicole come se fossero frittelle industriali, abbastanza zuccherose da essere gradevoli al palato, ma quasi sempre prive di quel sapore del "fatto in casa" che rende un prodotto artigianale qualcosa di davvero speciale.
Ogni tanto, però, riescono a tirare fuori un film che va oltre l'odore delle frittelle, e questo Batman lo è. Decisamente.
La trama è semplice, ma non banale: ci sono due forze contrapposte, l'Ordine e il Caos, che si fronteggiano sullo scenario di una Gotham livida e industriale. Ma il conflitto non è chiaro dal principio, e questo è un bene: sarà il Joker a chiarire il ruolo di un giustiziere ancora incerto su ciò che vuole essere, sul suo ruolo nella storia.
In sintesi: Gotham è assediata dal crimine, quello vecchio stampo, rapine in banca e soldi liquidi a montagne. Lo contrastano tre cavalieri e una principessa, nell'ordine: il vigilante Batman, il tenente Jim Gordon, il procuratore Harvey Dent e la sbirra Rachel Dawes. Sullo scenario irrompe il Joker, i cui scopi inizialmente sembrano essere la scalata al vertice criminale della mafia, ma che rivelerà con violenza la sua vera, sinistra missione. Qualcuno morirà, altri vivranno, tutti ne usciranno trasformati.


La storia vive di conflitti. Ce ne sono di tutti i tipi. C'è il conflitto tra legge e crimine, dove il boss Maroni e il suo consiglio mafioso vengono contrastati dal procuratore Dent e i suoi sodali. C'è la disfida amorosa tra Bruce Wayne (l'alter ego legale di Batman) e Harvey Dent, che si contendono il cuore di Rachel. E, soprattutto, c'è, come detto, l'Ordine e il Caos, impersonati dai loro agenti sulla Terra, il giustiziere vestito da pipistrello e il pagliaccio sfregiato.
Altre tematiche affiorano, non nuove ma nemmeno troppo banalizzate, come i pericoli del potere concentrato nelle mani di un uomo, o di uno Stato: si registra immediato nella nostra mente il parallelismo con la situazione del dopo-11 Settembre, con l'emanazione delle leggi speciali che hanno, di fatto, distrutto la privacy dei cittadini in nome della sicurezza. C'è la menzogna accettata per un bene superiore, la costruzione di un simbolo, praticata in tutto il mondo: non si ammettono macchie sulle tonache dei santi e sulle camicie degli eroi.
Insomma, è indubbiamente un action-movie che non si limita però al solito concetto "buono picchia cattivi, alla fine tutti salvi" ma si lascia guardare con piacere non solo visivo.
Altri motivi per vederlo, sono le interpretazioni di un'ottima squadra d'attori e una CGI assolutamente non invasiva, una volta tanto, sufficientemente mascherata da non essere riconosciuta più di tanto per tale.
Poi, c'è il Joker. Ormai lo sanno anche i sassi, questo è l'ultimo (quasi) ruolo di Heath Ledger, morto a 29 anni per una dose eccessiva di tranquillanti, all'apice di una rapidissima, luminosa carriera d'attore. L'intensità con cui interpreta il personaggio riuscirà a colpire anche gli spettatori più smaliziati. Ledger ha indubbiamente studiato per bene il Joker del suo predecessore, un ventennio prima, Jack Nicholson. Lo ha digerito, assimilandone alcune caratteristiche, le sue gestualità, per poi trascinarlo su terreni inesplorati, spogliandolo della carica buffonesca da cartoon vivente, per trasformarlo in qualcosa di tremendamente letale. Insomma, "le voci su di lui non erano esagerate", la sua interpretazione è davvero un motivo sufficiente per vedere il film.


La regia di Nolan è possente e realistica, la scelta è stata radicale. In sostanza Nolan continua il discorso iniziato con Batman Begins, il progetto di sradicare il giustiziere dagli ambiti del fumetto per collocarlo in un mondo possibile, un mondo reale. Via quindi gli orpelli colorati della serie precedente, che aveva l'impronta delle favole nere del regista (e poi produttore) Tim Burton, e sotto con cattivi realistici, giustizieri che non vincono sempre e un mondo nel caos, come lo vediamo oggi nella realtà di tutti i giorni.
I due fratelli Nolan e David Goyer, autori dello script, attingono dalle storie migliori di Batman, traendone elementi significativi. La più saccheggiata, come ispirazione visiva e in parte testuale, è il breve capolavoro "Batman: Killing Joke" scritta da Alan Moore, attualmente l'autore di fumetti più saccheggiato dal cinema. Basti pensare che sono sue le serie da cui hanno tratto La leggenda degli uomini straordinari, From Hell, Constantine, Watchmen.
La sceneggiatura però è originale, ed ha qualche punto debole rispetto alle opere ispiratrici.
Uscendo dalla sala, si ha l'impressione che Batman non sia il personaggio centrale della storia. Invece lo è, ma è messo in corner da un ruolo troppo "soft", rispetto alle premesse. La recitazione solare di Christian Bale, gli ambienti selezionati al posto della Bat-caverna, immagino giudicata poco realistica, troppo Burtoniana, sostituiti con asettici magazzini ipertecnologici, tolgono tutto ciò che c'è di tetro al personaggio, facendone il contraltare del Joker, la luce, la pulizia, la giustizia, contro lo sporco, il buio, il caos. Batman è una creatura della notte, è il cavaliere oscuro, ma per esserlo davvero bisognerà che termini il film, una scelta pesante che è poi il nocciolo di tutta la storia. Il vigilante, l'eroe amato dalla folla, diventa ora un reietto, un omicida, una sinistra creatura della notte, perché quello è il suo destino. Con buona pace di chi lo avrebbe voluto in quei panni sin dall'inizio.
Se ci sarà il terzo episodio della ditta Nolan/Bale, e mi sento di dubitarne, quello sarà il vero, nuovo Cavaliere Oscuro.